La Susi del futuro

Amo questo scatto rubato che aveva fatto mio marito durante una vacanza in montagna a Davos.

Non vi ho mai raccontato che per molti anni quando i bambini erano piccoli, prenotavamo sempre le vacanze a Davos, una ridente cittadina svizzera, paradiso per i bambini e di conseguenza per i genitori.

Ricco di parchi giochi bellissimi, di passeggiate poco impegnative alla portata di tutti e con comodi treni e bus gratuiti che la percorrono più volte al giorno.

Nell’appartamento che prendevamo in affitto c’era sempre la piscina.

Mio marito li accompagnava nel pomeriggio e io aspettavo il loro ritorno fatto di chiacchiere e di stanchezza con una tazza di cioccolata fumante.

Era un tempo perfetto.

I genitori lo sanno che quegli anni volano via veloci e per quanto faticosi e impegnativi siano, sono terreno fertile per la costruzione di ricordi importanti che l’intera famiglia si porterà sempre nel cuore.

Qui la Susi aveva due anni, e tra pochi giorni ne compirà 21.

La vedete sorridente e felice, ma anche lei come tanti giovani oggi, nutre molti dubbi riguardo al suo futuro.

Verrebbe da pensare che la gioventù sia un momento di grande spensieratezza, in realtà sono molte le preoccupazioni che tormentano gli adolescenti e i giovani che rendono incerti i loro pensieri riguardo il futuro: l’ansia di non trovare lavoro, di non riuscire a raggiungere una propria indipendenza economica, il dubbio di aver intrapreso un percorso di studi sbagliato e di non riuscire a fare le scelte giuste.

Io dico sempre a Susi che deve imparare a fidarsi della Susi che verrà, esattamente come quella che aveva due anni ha fatto con lei.

Questo mese ricorre il quarto anniversario della perdita di mio marito e ancora oggi se ripenso alle prime settimane senza di lui, la preoccupazione del futuro mi toglieva il sonno e il respiro.

Come farò? Mi domandavo.

Poi strada facendo ho imparato una grande lezione

Ho imparato che devo fidarmi della persona saggia che diventerò domani, perché certamente sarà più pronta di quanto non lo sia io oggi ad affrontare ciò che la vita avrà in serbo per me.

Le preoccupazioni faranno sempre parte della nostra vita, ma il segreto non sta nel cercare di liberarcene, quanto piuttosto di accettarle.

Accettare che non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro ma che possiamo adoperarci perché somigli il più possibile a quello che sogniamo.

Salvo poi essere pronti ad adattarsi nel caso qualcosa andasse storto.

Perché quello storto lì certe volte è molto più dritto di quanto non avremmo mai immaginato.

E non dimentichiamo di vivere il presente.

Quella storia meravigliosa che è il nostro oggi, con tutto quello ci sta dentro.

“Il preoccuparsi non ruba mai al domani il suo dispiacere,
priva soltanto l’oggi della sua gioia”.
Leo Buscaglia

Amiche care vi auguro una buona domenica e vi ricordo che la prossima settimana non ci vedremo perché sarò impegnata con il concorso musicale Davide Biollo.

A proposito vi aspetto, non perdete l’occasione per ascoltare 40 giovani talentuosi pianisti suonare della buona musica.

L’appuntamento è per giovedì 16 e sabato 18 per ascoltare le audizioni,
e domenica 19 alle 16.00 per la premiazione dei vincitori.

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4 pensieri su “La Susi del futuro

  1. Condivido le tue preoccupazioni per i giovani di oggi, ma sento ancora di più la mia responsabilità solidale con le generazioni che hanno portato il mondo in questa situazione. Questo mi porta a vivere l’immediato contribuendo a dare opportunità di crescita ale nuove generazioni. La mia attività di giudice di atletica leggera è svolta con questo spirito. Sono certo che Susi trtoverà la sua strada. Cercherò di cogliere l’occasione di ascoltare buona musica.

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