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L’amica del cuore

Amiche care, proprio una settimana fa come oggi, si celebrava in tutto il mondo la Giornata mondiale degli abbracci di cui ho raccontato proprio lo scorso anno in questo articolo https://comodamentesedute.com/2022/01/23/un-abbraccio-consolante/ che se volete potete tornare a rileggere.

E a proposito di abbracci e di articoli già scritti, ve ne voglio riproporre un altro dedicato all’amicizia, perché oggi dopo tanto tempo sono finalmente riuscita a trascorrere un intero pomeriggio con Katia la mia amica del cuore da sempre.

Sono sicura che se anche voi avete un’amica del cuore, potete immaginare quanto sia stato prezioso il tempo che ci siamo dedicate e come sia volato!

Ed è talmente volato che non ho fatto in tempo a scrivere l’articolo settimanale per il mio blog!

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Procrastinare…rimandare a data da destinarsi

Buongiorno amiche mi vergogno un po’ a dirvi che nella mia dispensa c’era ancora un presepe di cioccolato al latte che mi è stato regalato in occasione del Natale.

Ogni volta che mi capitava di aprire e guardarci dentro, lui era lì, in paziente attesa, a domandarsi cosa aspettassimo a consumarlo.

Ma ora che anche Samuele  non abita più con noi, capite che per me e Susanna è veramente impensabile divorarsi 280 grammi di cioccolato.

Prima o poi ci farò qualcosa, mi ripetevo ogni volta.

Poi per curiosità un giorno ho controllato la data di scadenza e mi sono accorta che mancava pochissimo! 😱😱

Così mi sono finalmente decisa e questa settimana ho preparato una torta al cioccolato e ricotta buonissima di cui naturalmente vi giro subito la ricetta.

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P come parola, P come potenza

Questa settimana sono stata costretta mio malgrado a salutare due donne speciali.

Le persone che vedete accanto a me in questa foto si chiamano Anzhelika e Anton, sono rispettivamente figlia e nipote della cara Raissa, la badante che accudisce mia suocera da diversi anni.

Loro vivevano in Ucraina, Anzhelika  aveva un lavoro, Anton aveva appena terminato gli studi a Varsavia e si era da poco laureato. Era tornato a casa per cercare un lavoro e stare vicino a sua madre, che il papà l’ha perso quando era ancora piccolo.

Sembra una storia familiare simile alle nostre, con la differenza che quasi un anno fa, a questa famiglia come a tante altre, la guerra ha spazzato via tutto in un momento: casa, lavoro, sogni, speranze, futuro, lasciando in cambio soltanto paura e disperazione.

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