Sposata per 30 anni con Davide, venuto a mancare nel 2020, tre figli di cui andare fiera, un cane, due gatti e una tartaruga che mi tengono compagnia, la mia professione di counsellor che amo profondamente, il mio impegno di Consigliera comunale e la scrittura, che mi ha salvato la vita tante volte e che รจ divenuta ormai parte del mio andare, questa sono io.
Saranno gli anni che passano, o la consapevolezza che ogni giorno vissuto รจ un regalo grande che non va mai buttato via, o ancora la confortante sensazione di gratitudine che provo per ogni esperienza che mi รจ data di celebrare.
Insomma per tutte queste ragioni e altre ancora oggi ho deciso di creare una nuova rubrica che ho intitolato le quattro stagioni.
Ormai lโestate del 2025 volge velocemente al termine e ci stiamo incamminando verso lโautunno, ma prima di salutare definitivamente questa calda e colorata stagione, mi piace lโidea di fermarla per un momento e con tre punti, ricordarmi perchรฉ non la dimenticherรฒ e invitare voi, amiche care, a fare lo stesso, se vi va.
Inutile dire quanto mi mancate, quanto mi mancano i vostri messaggi, le vostre mail, tutte quelle parole di incoraggiamento che fanno cosรฌ bene al cuore e che dovremmo seminare sempre con generositร , affinchรฉ ogni essere umano possa goderne. ๐๐
La mia assenza non รจ stata vana, come vi avevo preannunciato nellโultimo post, ho lavorato a un progetto speciale che ormai รจ quasi terminato e non vedo lโora di raccontarvelo, ma vi chiedo ancora un attimo di pazienza.
Perรฒ nel frattempo, siccome ormai mi conoscete e sapete che se mi imbatto in una cosa bella poi non vedo lโora di condividerla, oggi oltre a un saluto voglio raccontarvi dellโultimo cammino che ho fatto questa settimana, davvero, davvero speciale.
Se siete in un momento della vostra vita in cui state trascurando lโaspetto spirituale che in passato non era mai venuto meno, questa รจ unโoccasione bellissima per riavvicinarvi.
Il sentiero di Maria รจ un pellegrinaggioย che parte dallโanticaย Basilica di San Zenoย a Verona e termina alย Santuario della Madonna della Corona, situato a 774 metri sul mare.
Io lโho percorso in tre giorni, sรฌ faceva molto caldo, ma gran parte dellโitinerario per fortuna si snoda lungo le fresche sponde del fiume Adige e nei boschi dove lโ ombra vi permetterร di camminare piรน agevolmente.
Ecco lโitinerario
PRIMA TAPPA
VERONA-BUSSOLENGO 17 km
Sono partita da Verona verso le 8.30 e subito mi sono ritrovata in compagnia del fiume Adige che con il suo scorrere lento ha accompagnato i miei passi e i miei pensieri lungo tutta la giornata. La tappa รจ praticamente tutta in pianura, ci vogliono 5 ore ma io ne ho avuto bisogno di una in piรน perchรฉ lungo il ย tragitto si incontrano tante piccole chiese che impongono una visita che ristora e rinfranca. Arrivata a Bussolengo ho raggiunto lโalbergo http://www.albergoaiperseghi.it/ dove la gentile Sara mi ha accolto con acqua fresca, succo di frutta e simpatia. A Bussolengo cโรจ il Santuario della Madonna del perpetuo Soccorso https://www.santuariobussolengo.it/ che regala a chiunque lo desideri, lโoccasione bella di ringraziare, chiedere, offrire.
SECONDA TAPPA
BUSSOLENGO โ RIVOLI VERONESE 18 KM Il segreto รจ partire presto la mattina. Alle 6 ero giร in cammino e a quellโora tutto il silenzio e la pace che ti circondano hanno un valore inestimabile. Il cammino riprende dal Santuario e risale lโargine sinistro nuovamente in compagnia del fiume Adige. Anche lungo questo percorso non mancano chiese e monumenti impregnati di fede che non smettono di sorprendere i pellegrini. A Rivoli Veronese ho alloggiato alla https://locandaalmuseo.it/assolutamente consigliato, dove ho anche cenato e goduto il meritato riposo. E sรฌ ย Rivoli รจ davvero ventosissima.
TERZA TAPPA
RIVOLI VERONESE – SANTUARIO DELLA CORONA 15,5 KM
Il fiume Adige รจ ormai lontano, รจ tempo di salita e questa รจ sicuramente la tappa piรน impegnativa. Perรฒ la salita รจ dolce e le strade facilmente percorribili, รจ un itinerario consentito a tutti e permette di raggiungere il santuario in circa 5 ore di cammino. E poi mentre percorri gli ultimi metri a un certo punto lo vedi, anzi รจ lui che vede te: il Santuario della Madonna della Corona,https://www.madonnadellacorona.it/ luogo di silenzio e di meditazione, un gioiello incastonato nella montagna sospeso tra cielo e terra, celato nel cuore delle rocce del Monte Baldo e io fatico a credere che possa essere soltanto opera umana.
Appena varco la soglia della chiesa, รจ come se qualcuno mi dicesse: โCe ne hai messo di tempo ad arrivare, ma finalmente sei quiโ. Si sono qui ho pensato. Sono qui e non vorrei essere altrove.
โDavvero, dovrei raccontare queste cose? Queste sono cose che non si raccontano, cose assai semplici, che occorre aver vissuto in prima personaโย
Durante il ritorno a casa il cuore si รจ fatto piรน leggero. Il corpo รจ affaticato, ma sfidare i miei limiti รจ qualcosa a cui non riesco a rinunciare, perchรฉ mi fa sentire incredibilmente viva e felice di esserlo. Questi cammini mi impongono di guardarmi dentro, chiedermi chi sono, dove sto andando e qual รจ il senso della mia storia su questa terra. Eโ difficile porsi queste domande nella faticosa quotidianitร che affrontiamo giorno dopo giorno, ma ritagliarsi una piccola fuga non solo dal luogo nel quale viviamo, ma anche e soprattutto dai nostri pensieri piรน esigenti che richiedono di continuo soluzioni e strategie per stare dentro questo mondo cosi complicato che fa tanta paura, ci costringe a fare spazio a pensieri belli, nobili, gentili e generosi.
Questa estate giร avanzata regala giornate piรน lunghe, tempo in piรน che sarebbe un peccato buttare. Ritagliatevene un po’, anzi andatevelo a prendere, rubatelo, pretendetelo. Perchรฉ ve lo meritate. Siate le prime a crederci e piano piano ci crederanno anche gli altri. Vi abbraccio. A prestissimo con altre belle novitร .
E se avete voglia di raccontarmi cosa ne fate del tempo rubato, io non vedo lโora di leggervi.
Giunta mio malgrado al quinto Natale della mia vita senza mio marito, posso dire di aver imparato molte cose.
La prima รจ che Natale arriva sempre e non si cura di come ci sentiamo, non si domanda se sia gradito o meno.
Che lo si desideri o lo si rifiuti, lo si tema o lo si ignori, lo si rifugga o lo si celebri, Natale arriva sempre, da oltre duemila anni.
E io sono stanca di combatterlo, dico la veritร .
Eโ come avere la sensazione di nuotare in mare aperto controcorrente, con le onde che ti vengono incontro e ti travolgono.
A un certo punto, pur continuando a nuotare, ti ritrovi sempre nello stesso punto, ma proprio nel momento in cui decidi di lasciarti andare, ecco che la corrente che rischiava di trascinarti via, ti riporta inaspettatamente a riva.
Questโanno Susanna ha allestito un presepe che aveva in cuore da molto tempo.
Un presepe ricco di personaggi, di spazi, di luci, una meraviglia di cui le sono grata.
Perchรฉ finalmente dopo tanto tempo, contemplando quel presepe, sono riuscita ad andare oltre e a riprendermi il senso del Natale.
Guardo il presepe e mi innamoro.
Mi innamoro di una famiglia che ha rivoluzionato la storia degli uomini e mi convinco che visto in questa prospettiva, anche il piรน faticoso dei Natali, il piรน malinconico, il piรน nostalgico, fa un poโ meno male e svela un significato antico e autentico.
Mi innamoro di chi ama il Natale con ostinazione, nonostante la vita abbia tradito promesse e infranto malamente sogni.
E mi innamoro di chi accoglie il Natale con tenace speranza, cercando di dare un significato alla malattia, alla sofferenza e alla morte.
Mi รจ tornato alla mente un augurio che avevo postato su questo blog qualche anno fa e che oggi trovo piรน attuale che mai.
Ve lo ripropongo con lโaugurio che anche voi, possiate abbandonarvi a questo giorno, e lasciare che vi apra il cuore alla bellezza, alla meraviglia, allo stupore.
Buon Natale a tutte voi!
Per questo Natale, circondatevi di persone come Giuseppe, persone che vi abbiano a cuore senza fare troppe domande, senza pretendere nulla in cambio, senza cercare di cambiarvi. Persone che si prendano cura di voi, che comprendano i vostri bisogni, o che non li comprendano affatto ma non per questo muovano giudizi o rimproveri. Persone generose, gentili, amorevoli che diano un senso al vostro andare, ai vostri risvegli la mattina, ai vostri sogni la sera. Persone che vi sappiano sollevare dalla stanchezza che certi giorni offusca i pensieri, che sappiano trasformare una giornata faticosa, in una giornata leggera e luminosa. Per questo Nataleย circondatevi di persone come Giuseppe. Persone che vedano in voi ciรฒ che persino voi stessi faticate a intravedere, persone che volentieri siano disposte a coprirvi le spalle e a camminarvi a fianco. E per questo Natale, siate un poโ come Maria: lasciatevi aiutare, cedete alla debolezza, accettate di essere fragili e di avere disperatamente bisogno di una mano tesa, di un abbraccio, di un sorriso. Siate un poโ come Maria, mettete da parte lโimbarazzo, riconoscete lโamore di chi vi sta accanto, accettatelo, usatelo per trasformare i vostri giorni in occasioni di pura felicitร . Addormentatevi senza il timore di aver lasciato cose incompiute. Guardatevi intorno, siate vigili e attenti ai bisogni di chi vi sta accanto, di chi ha perso la speranza e si lascia andare alla solitudine e allo sconforto. Siate una luce per chi tiene gli occhi ostinatamente chiusi e preferisce il buio. Siate paladini di giustizia, e non smettete neppure per un istante di credere che davvero potete fare la differenza. E dopo che avrete fatto tutto questo nel giorno di Natale, per quanto possibile, continuate a farlo ogni giorno della vostra vita.