CIAO MA’

Me lo ricordo quel giorno lì.

E’ stata l’ultima Pasqua che hai trascorso in nostra compagnia. A riguardarla, scorgo sul tuo viso le tracce di una malattia che di lì a poco sarebbe insorta, catturandoti tutta e portandoti via nel giro di poco tempo.

Ero passata a salutarti e il solito Aprile ballerino, mi aveva colta di sorpresa con un abbraccio infreddolito.

“Metti il mio scialletto, sai come ti tiene caldo?”

Me l’hai posato sulle spalle con un fugace abbraccio.

Mi sono sentita così ridicola eppure mai, credo, così amata.

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