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L’inverno del 2026

Amiche care,
eccomi di nuovo con la rubrica delle quattro stagioni.

Non so come la pensiate voi, ma questo inverno del 2026 mi sembra il più lungo e il più freddo di tutti quelli che ricordo.
Un freddo che entra nelle ossa e dal quale non c’è modo di liberarsi;
giornate così corte che fa subito buio e pensieri malinconici che restano imprigionati e faticano a prendere il volo.
Sono davvero stanca di starci dentro.
Speravo che l’interminabile Gennaio si portasse via almeno un po’ di gelo, ma a quanto pare mi sbagliavo.

Proprio per non lasciarmi — e non lasciarvi — scivolare nella malinconia, ho pensato, come avevo scritto nell’articolo che parlava dell’estate
https://comodamentesedute.com/2025/09/07/lestate-del-2025/
che l’unico modo per reagire sia raccontarci le cose belle che, nonostante la stagione fredda, abbiamo vissuto.

Vi racconto le mie e poi, naturalmente, vi invito a fare lo stesso.

L’inverno mi ha regalato tanti bellissimi incontri di presentazione del mio libro L’amore non si butta.
Il primo a Olgiate Molgora, il mio paese, che mi ha riservato un’accoglienza e un affetto che non potrò mai dimenticare.

Poi il prezioso sabato pomeriggio a Missaglia, con l’amica counselor e bibliotecaria Angela Isella, che mi ha accompagnata con le sue domande di senso attraverso un percorso dentro il mio libro davvero emozionante.

https://www.casateonline.it/notizie/152471/missaglia-il-libro-di-giovanna-fumagalli-biollo-presentato-in-sala-civica

La presentazione in biblioteca a Valgreghentino, insieme alla dolcissima Francesca, che ringrazio per la delicatezza, l’ascolto e la cura con cui mi ha accompagnata.

https://www.facebook.com/biblioteca.valgreghentino/posts/-che-cosa-meravigliosa-leggere-un-libro-che-ti-entra-nel-cuore-e-che-ti-sussurra/926177319764742/

E la presentazione nella biblioteca di Brivio, con la spumeggiante Alice, che mi ha accolta con entusiasmo, affetto e una presenza capace di mettere subito a proprio agio.

https://www.facebook.com/share/p/1ANyXKzjaw/

Incontri diversi, ma uniti dalla stessa sensazione: sentirsi nel posto giusto per condividere parole che raccontano di tanta vita.
Ho ascoltato storie di chi come me sta cercando o ha trovato il proprio modo di stare al mondo con una ferita nel cuore e prova con i suoi tempi, a fare ritorno alla vita.

La seconda bellissima notizia riguarda la mia terzogenita Susanna, che prosegue il suo percorso musicale con una nuova canzone che non potrete fare a meno di ascoltare infinite volte, perché, come sempre, lei arriva dritta al cuore.

Dietro la schiena
https://www.youtube.com/watch?v=MOk6XNgt9sA

E infine, ultimo ma non ultimo, il terzo momento racchiude tutti gli istanti preziosi trascorsi con la mia famiglia, ma soprattutto con la mia nipotina Angelica, luce dei miei occhi.

In tanti mi avevano raccontato la bellezza di diventare nonna, ma ho imparato che questa sensazione va vissuta per poterla comprendere fino in fondo. 🥰🥰

Allora, amiche?
Adesso mi raccontate i vostri tre momenti belli dell’inverno?
Sono sicura che ci sono e io non vedo l’ora di leggerli. 😍😍

Vi abbraccio, e a presto con l’articolo sulla primavera.

E, se ancora non l’avete fatto, vi invito a leggere il mio libro, che potete acquistare qui

<a href=”https://linktr.ee/giovannafumagallibiollo?utm_source=linktree_profile_sharehttps://linktr.ee/giovannafumagallibiollo?utm_source=linktree_profile_share<sid=0516e2b4-d97b-4d13-b775-0ac2c6b31362

oppure presso la Libreria La Torre – Mondadori Bookstore Merate

o trovare in tantissime biblioteche del territorio (se non c’è, proponetene l’acquisto!).

https://lecco.biblioteche.it/opac/detail/view/lc:catalog:674638

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“L’amore non si butta” – perché una promessa è una promessa

Strana storia la vita.

Ci sono giorni in cui pensiamo di sorprenderla e invece guarda un po’, alla fine è sempre lei a stupire noi.

E lo fa in maniera davvero stupefacente.

Stamattina mi sono detta, ecco oggi è il giorno giusto per raccontare ai miei lettori di una promessa fatta che finalmente posso dire mantenuta.

Ma a quando risale?

Ve lo ricordate questo articolo con il quale vi avevo salutato per un tempo indefinito?

A un certo punto avevo scritto così:

“Quanto a me, metterò in atto ancora una volta un cambiamento.
Un nuovo progetto di scrittura attende con pazienza da troppo tempo di essere preso tra le mani, e non posso più farlo attendere, l’ho promesso a me stessa e l’ho promesso a Susanna”.

Ebbene amiche, oggi sono andata curiosare la data in cui l’avevo scritto e pensate un po’era
il 19 ottobre 2024, esattamente un anno fa.

Che bellezza quando le coincidenze ci abbracciano e ci raccontano che davvero nulla ma proprio nulla avviene per caso.

E così oggi 19 ottobre 2025, esattamente un anno dopo, sono qui a raccontarvi che quella promessa l’ho mantenuta e che

tra 19 giorni troverete in libreria e sugli store on line il mio libro
“L’amore non si butta”
Rimettere in circolo l’amore dopo un lutto


C’è stato bisogno di un tempo in cui le parole sono rimaste in silenzio, perché avevano bisogno di trovare una forma, un significato, una strada attraverso la quale raggiungermi e io le ho lasciate fare.
Ancora una volta attraverso quello strumento potente che è la scrittura, ho potuto dare un ordine e un significato ai pensieri, alle emozioni , alle storie che abitavano da tempo cuore e mente e ho aggiustato tutto ciò che sembrava spezzato per sempre, perché scrivere in fondo, è un atto d’amore verso la vita.

E’ stato un bel viaggio ed è arrivato il momento di raccontarvelo.

L’emozione è tanta inutile nasconderlo, e per questo vi chiedo di tenermi compagnia durante questa attesa, così da poterla gustare come merita.

Diamo il via a questo conto alla rovescia che mi permetterà di raccontarvi tante cose belle.

E grazie fin da ora a chi la percorrerà con me.

“L’amore non si butta”
tra 19 giorni in libreria

«Non ho mai capito dove finisce l’amore che non usi.
Vorrei, da brava massaia,
usarne gli avanzi per le polpette, concimarci le piante.
Rimpastarlo, venderlo di seconda mano, placarlo,
darlo al gatto, alle galline.
A pensare che finisca così in niente, non so,
mi mette freddo dentro.
Se non si può buttare il pane, figurati l’amore».
Stella Poli