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Diamo i numeri

Esattamente 2 anni fa come oggi me ne stavo comodamente seduta sul divano indecisa se annoiarmi o tormentarmi per la preoccupante situazione che in breve tempo si era venuta a creare.

E’ stato in quel momento lì che ho deciso di aprire un blog, per riempire i lunghi pomeriggi ma anche e soprattutto per un bisogno non ben definito di raccontarmi, di condividere parole, pensieri, immagini perché avevo intuito in qualche modo che tutto questo avrebbe fatto a bene a me e a chi mi avrebbe letto.

E devo dire che a un passo dal traguardo di 1500 iscritti e 70.000 visite, forse avevo ragione perché l’affetto dal quale sono stata circondata ha un valore che non potrò mai dimenticare.

E’ nato così comodamentesedute e pensate un po’ quanto è beffardo il destino: esattamente 2 anni dopo mi sono presa il Covid e quindi oggi vi scrivo mentre mi appresto ad affrontare il periodo previsto di isolamento😷🤒🤕.

Ma quello che mi ha fatto riflettere è l’importanza che hanno i numeri nella nostra vita, molta più di quanto non vogliamo ammettere.

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E’ il pensiero che conta

Mai come quest’anno in famiglia per quanto riguarda la scelta dei regali natalizi, abbiamo commesso errori clamorosi.

I giorni successivi al Natale c’è stata la corsa al reso e al cambio: Susanna ha ricevuto da parte mia delle scarpe che non erano proprio quelle che desiderava 🙄🙄, Sara con Fabrizio si è tanto impegnata per regalarmi un pile bellissimo (indumento che io adoro😍😍) ma sbagliando sia la taglia che il colore 😭😭, per non parlare dei regali che si sono scambiati tra fratello e sorelle: portachiavi, calze, libri, insomma un disastro.

Invece di essere riconoscenti e felici per i doni ricevuti eravamo tutti piuttosto delusi e scontenti.

Com’è possibile che persone che si conoscono da tutta la vita e si vogliono così bene, facciano tanta fatica a scegliere un regalo capace di soddisfare le aspettative reciproche?

Questa cosa mi ha fatto pensare un po’ al significato dello scambio dei doni natalizi che è iniziata con la nascita di Gesù ed in particolare con la visita dei Re Magi e dei doni che portarono: oro, incenso e mirra.

Insomma l’intento era quello di celebrare un momento di gioia, anche se purtroppo nel corso degli anni sappiamo bene quale caratteristica un po’ troppo consumistica ha preso questa bella usanza.
Però al di là del consumismo la gioia che si prova a donare e ricevere dovrebbe essere comunque autentica, a prescindere da ciò che riceviamo perché come si ripete sovente:

E’ il pensiero che conta

Di questa frase lungo gli anni abbiamo un po’ smarrito il significato secondo me.
Se ripenso ai Natali della mia giovinezza, ricordo che scegliere un regalo per le persone a me care, non era fonte di ansia e indecisione e soprattutto non vivevo la preoccupazione di trovare ad ogni costo qualcosa di utile che potesse soddisfare i gusti e le necessità di chi l’avrebbe ricevuto.

Quando trovavo qualcosa di bello mi domandavo: a chi potrei regalarlo? E poi lo accompagnavo con un bel biglietto nel quale magari raccontavo la storia della mia scelta augurandomi che potesse piacere.
E nessuno ci rimaneva male.

Perché la magia di un regalo sta tutta racchiusa lì: nella gioia di sapere che qualcuno ti ha pensato e te lo dimostra con un piccolo gesto concreto.

E non importa cosa ne farai di quel regalo: potrai riciclarlo senza sentirti in colpa come si riciclano abiti, libri, carta e penne, oppure dimenticarlo in un angolo, o dedicargli uno spazio speciale in qualche angolo della casa: ma l’emozione di riceverlo e sentirti amata, non la dimenticherai per il resto della tua vita

I doni non sono mai sbagliati, nemmeno quando ci deludono, ma è necessario che impariamo ad andare oltre, a leggere l’affetto di chi ce lo regala, che non sempre va di pari passo con la conoscenza dei nostri gusti, ma questa credetemi, è veramente tutta un’altra storia, di poca importanza.

E a proposito di regali natalizi prima di salutarvi voglio raccontarvi di un regalo molto carino che mi è arrivato da Alessandra, mia nipote.

Questo vaso contiene una miscela di farina, zucchero e non so cos’altro, per realizzare biscotti natalizi 😋😋

Stamattina forse un po’ nostalgica per la fine delle vacanze ho provato a realizzarli.

Ho aggiunto 100 g di burro, un uovo, ho impastato, ricavato biscotti con l’aiuto di alcune formine che avevo in casa, e infornato a 180 gradi per 15 minuti.

Guardate che meraviglia 😊😊

Potrebbe essere un’idea per i vostri regali di Natale cosa ne dite?

In casa si è subito sprigionato un fragrante profumo di cannella e mentre ne assaggiavo uno, ho salutato con un po’ di malinconia, il secondo Natale della mia vita senza mio marito.

Il tuo cuore lo porto con me.
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.


Edward Estlin Cummings

Vi auguro una buona domenica e se anche voi come me state già pensando al prossimo Natale (io vorrei tanto andare a New York e voi?), vi mando un abbraccio solidale 🥰🥰.

E non dimenticate di condividere questo articolo, se vi è piaciuto naturalmente 😉