L’altalena della vita, tra passato e futuro

C’è qualcosa che mi manca tanto della vita con mio marito e in questi giorni, la frase di una canzone di Gazzelle che amo molto, me la ricorda di continuo.

Vorrei guardare il passato con te

Durante i dopocena, quando i figli si ritiravano nelle loro stanze e a noi rimanevano la tavola da sparecchiare, il caffè da sorseggiare e le storie da raccontare, o nelle calde sere d’estate mentre ci godevamo la frescura della sera comodamente seduti nel nostro pergolato, ogni tanto ci concedevamo di guardare il nostro passato, la nostra vita insieme, i ricordi che avevamo creato con impegno e tenacia.

E ora che si è chiusa la seconda edizione del concorso a te dedicato, penso assurdamente a quanto sarebbe stato bello raccontarcelo.

Chissà quante cose avresti avuto da dire.

“Hai visto che bravi quei ragazzi? Che talento incredibile! Alcuni pezzi erano veramente difficili e impegnativi da suonare!”

“E la giuria? Che preparazione e che competenza!”

“E i genitori?” avrei aggiunto io “che tenerezza vedere la loro emozione e il loro orgoglio!”

Io che di musica ci capisco davvero poco, ti avrei risposto che la parte più bella per me rimane sempre quella in cui incontro i ragazzi e mi perdo ad ascoltare le loro storie che hanno come filo conduttore sempre e soltanto la passione per la musica.

Mi sento così profondamente grata verso tutti coloro che anche quest’anno si sono adoperati per fare di questo concorso un evento davvero speciale a partire proprio dai ragazzi, che hanno scelto di condividere la loro bravura arricchendo inconsapevolmente la nostra vita.

Ricordare un passato bello fa bene al cuore, andare avanti qualche volta significa necessariamente tornare indietro, ripercorrere la propria esistenza, rivisitare la propria vita, anche se il cuore si ribella perché teme di non farcela.

Ma senza memoria saremmo ben poca cosa e ogni gesto, ogni passo, ogni cosa che facciamo è un punto fermo al quale fare ritorno ogni tanto, per dare più senso al nostro presente.

“Abbiamo bisogno di sentire il profumo del passato
per dare giusto valore al presente”

Come un viaggio in altalena, su e giù, perché solo tornando indietro possiamo darci la spinta per volare in avanti fino a toccare le stelle.

C’è  un altro evento che questo freddoloso mese di maggio ci ha regalato, che mi sarebbe tanto piaciuto condividere con te, ed è l’uscita del primo singolo di Susanna

Per un po’

Pensare al tuo orgoglio nei suoi confronti mi spezza il cuore, ma non posso farne a meno.

Lo so cosa ci saremmo raccontati.

Che decidere di concedere ai propri figli la libertà di scegliere la loro strada, alla fine produce solo bene.

Che anche se qualche volta rischiano il fallimento, la delusione, lo scoraggiamento, conservano nel cuore la certezza che comunque vada non ci deluderanno mai, perché non è tanto l’obiettivo che raggiungono a renderci fieri di loro, ma la perseveranza, la passione e la libertà con la quale lo perseguono.

Quella capacità che avevi di mettere da parte i tuoi pensieri e le tue convinzioni per fare spazio alle loro che tante volte erano così distanti dalle tue, ecco io l’ho imparata bene e la continuo a mettere in pratica.

E anche se non posso più guardare il passato con te, cerco di sedermi ancora su quel pergolato ogni tanto, a guardare le stelle, e provare a sorridere nonostante tutto.

20 pensieri su “L’altalena della vita, tra passato e futuro

  1. Complimenti a te per la magnifica organizazione di questo importante evento musicale che sta riscuotendo notevole successo, e a Susanna per il suo bellissimo singolo e le auguro di ottenere quei riconosccimenti che merita. Quanto alla metafora dell’altalena, sta a noi viverla serenamente, godendoci quei momenti che dedichiamo al nostro passato e trovare lo slancio per inseguire i nostri sogni, riposti nel futuro.

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  2. Un non comodamente seduto,anche se adesso in apparenza lo sono,se la giornata è stata identica alle altre.La posizione più bella dell’altalena è quella a metà strada proiettata verso l’alto,non all’indietro,anche per controllare bene dove vai.È questa la vita.

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      1. Intendevo la posizione ideale per guardare in avanti, al futuro.Tutte le posizioni,incluso quella di adesso,diventeranno nostalgia, con molta velocita’ già dopo pochi giorni.Vale la pena valutarle ed apprezzarle già come tali,con notevole anticipo.

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  3. Avatar di Ernesta Magni Ernesta Magni

    Cara Giovanna, ancora una volta mi ritrovo nelle tue parole… “Vorrei guardare al passato con te”… Quante volte mi prende la nostalgia dei ricordi, soprattutto di quelli che sono solo nostri, che appartengono alla nostra vita di coppia e magari farci insieme qualche bella risata ma che ora non posso condividere con nessuno… .Ma come dici bene tu: “Abbiamo bisogno di sentire il profumo del passato per dare giusto valore al presente” Quello che siamo oggi è ciò che abbiamo costruito insieme negli anni che ci sono stati dati e di questo dobbiamo esserne felici e riconoscenti.

    Un forte abbraccio. Ernesta

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    1. Ciao Ernesta, ieri sera per la quarta ricorrenza della perdita di mio marito ci siamo ritrovai con i figli a cena, ed è stato bellissimo, abbiamo ricordato tanti episodi della loro infanzia in cui il loro papà li aveva fatti ridere. Abbiamo riso insieme e un po’ ho quietato quel bisogno immenso di condividere con lui. I figli sono una benedizione, è proprio il caso di dirlo. Ti abbraccio forte.

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