Procrastinare…rimandare a data da destinarsi

Buongiorno amiche mi vergogno un po’ a dirvi che nella mia dispensa c’era ancora un presepe di cioccolato al latte che mi è stato regalato in occasione del Natale.

Ogni volta che mi capitava di aprire e guardarci dentro, lui era lì, in paziente attesa, a domandarsi cosa aspettassimo a consumarlo.

Ma ora che anche Samuele  non abita più con noi, capite che per me e Susanna è veramente impensabile divorarsi 280 grammi di cioccolato.

Prima o poi ci farò qualcosa, mi ripetevo ogni volta.

Poi per curiosità un giorno ho controllato la data di scadenza e mi sono accorta che mancava pochissimo! 😱😱

Così mi sono finalmente decisa e questa settimana ho preparato una torta al cioccolato e ricotta buonissima di cui naturalmente vi giro subito la ricetta.

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P come parola, P come potenza

Questa settimana sono stata costretta mio malgrado a salutare due donne speciali.

Le persone che vedete accanto a me in questa foto si chiamano Anzhelika e Anton, sono rispettivamente figlia e nipote della cara Raissa, la badante che accudisce mia suocera da diversi anni.

Loro vivevano in Ucraina, Anzhelika  aveva un lavoro, Anton aveva appena terminato gli studi a Varsavia e si era da poco laureato. Era tornato a casa per cercare un lavoro e stare vicino a sua madre, che il papà l’ha perso quando era ancora piccolo.

Sembra una storia familiare simile alle nostre, con la differenza che quasi un anno fa, a questa famiglia come a tante altre, la guerra ha spazzato via tutto in un momento: casa, lavoro, sogni, speranze, futuro, lasciando in cambio soltanto paura e disperazione.

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Il cammino di Carlo Magno: che fantastica storia è la vita

Non so se capita anche voi, ma qualche volta io prendo e scappo.

Anche se poi torno.

Perché la verità è che nonostante sia innamorata della mia vita quotidiana, ogni tanto sento l’urgenza di allontanarmi da essa, dalla fatica e dall’assiduità che mi richiede certi giorni stare dentro ruoli belli ma impegnativi.

Mi allontano quel tanto che basta, fino a quando il desiderio di fare ritorno mi solletica il cuore. Torno e riprendo da dove ho lasciato, con rinnovato entusiasmo.

La modalità che scelgo per andare è quella del cammino, non so perché, esistono molti modi per mettersi in viaggio, forse più comodi, più confortevoli, più sicuri, ma ciò che provo quando metto un piede davanti all’altro affidando la mia sicurezza a due bastoncini da trekking, quando sento il peso dello zaino sulle spalle, quando in salita il fiato si fa corto, quando capisco che posso fare solo affidamento su me stessa e sulle mie forze per arrivare alla meta, è qualcosa di inestimabile valore.

Lo faccio per non dimenticare che sono ancora viva e per questo immensamente grata.

Questa volta mi sono cimentata con le prime quattro tappe del https://www.camminodicarlomagno.it/

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