100.000 volte grazie

Forse non tutti lo ricordano, ma esattamente tre anni fa esordivo con questo articolo, con il quale esprimevo la mia gratitudine per l’amore e l’affetto con cui tante persone seguivano questo blog nato da poco.

Ve lo ripropongo perché sto per raggiungere un nuovo traguardo: tra pochissimo infatti ( e mentre leggete l’articolo credo proprio che sarà anche stato superato🤗🤗 ) raggiungerò 100.000 visite.

I numeri sono solo numeri, avete ragione, ma per me, almeno in questo caso, raccontano tante cose.

Raccontano di voi, che vi prendete il tempo, comodamente sedute o almeno lo spero, di leggere ciò che scrivo e mi auguro, di trovarlo qualche volta utile, interessante, ma soprattutto mai banale né scontato.

Ogni volta che siedo davanti al PC per scrivere, mi metto nei vostri panni e mi domando: cosa avrei voglia di leggere?

Cerco di soddisfare i vostri bisogni, che alla fine sono anche i miei.

Per questo ripubblico volentieri questo articolo. Perché parla di gratitudine, che mi piace immaginare sia reciproca. E ve lo dedico con tutto il cuore.

Credo che la gratitudine sia veramente una gran bella cosa.
Quando ci sentiamo grati per qualcosa o qualcuno che inaspettatamente e piacevolmente entra a far parte della nostra vita, non importa per quanto tempo, diveniamo a nostra volta portatori di gioia e prosperità.
La gratitudine non è altro che un modo di stare al mondo.
Sentirsi grati ci permette di apprezzare tutto ciò di cui godiamo dalla mattina quando mettiamo i piedi giù dal letto (che fortuna!) alla sera, quando di nuovo facciamo ritorno a quel letto (altra fortuna! ).
Oggi mi sento grata perché celebro 10.297 visite dentro a questo blog, avvenute in poco più di cento giorni dalla sua nascita.
Mi sento enormemente grata per la vostra compagnia nei giorni buoni e in quelli duri, per la costanza e l’affetto con cui mi state seguendo, per i commenti ricevuti dentro e fuori dal blog, i likes,  i consigli, e tutto quanto mi impedisce ogni giorno di rincorrere pensieri ingarbugliati.
A volte mi chiedono: “Ma di cosa si parla nel tuo blog?”
“Di tutto ciò di cui mi va e vi va di parlare”.
Non so quale sarà il prossimo argomento e non lo sa nemmeno chi mi segue, ma dentro a questo girotondo fatto di dare e avere, mi piace pensare che ci sia una sorta di gratitudine reciproca che fa stare bene tutti quanti.
Ogni volta che la lettura, di qualunque forma, spessore, significato si rivesta, ruba un sorriso, un pensiero, una riflessione, una lacrima, sempre di buona lettura si tratta.
Quindi 10.297 grazie.

E prima di salutarvi e darvi appuntamento a Settembre, vi lascio con due bellissime iniziative a voi completamente dedicate.

La prima è questa, sei appuntamenti imperdibili per regalarvi del tempo prezioso

Mentre la seconda, è la proposta del secondo raduno di comodamentesedute.

Ricordate il primo?

Dedicato a tutte coloro che come me non sono ancora in vacanza, oppure sono già tornate:

SABATO 19 AGOSTO faremo una bella camminata, perciò tenetevi libere per l’intera giornata e confermate la vostra presenza a questa mail gio.fumagalli66@gmail.com.

Vi aspetto e vi abbraccio.

Buona estate a tutte voi

Diamo i numeri

Esattamente 2 anni fa come oggi me ne stavo comodamente seduta sul divano indecisa se annoiarmi o tormentarmi per la preoccupante situazione che in breve tempo si era venuta a creare.

E’ stato in quel momento lì che ho deciso di aprire un blog, per riempire i lunghi pomeriggi ma anche e soprattutto per un bisogno non ben definito di raccontarmi, di condividere parole, pensieri, immagini perché avevo intuito in qualche modo che tutto questo avrebbe fatto a bene a me e a chi mi avrebbe letto.

E devo dire che a un passo dal traguardo di 1500 iscritti e 70.000 visite, forse avevo ragione perché l’affetto dal quale sono stata circondata ha un valore che non potrò mai dimenticare.

E’ nato così comodamentesedute e pensate un po’ quanto è beffardo il destino: esattamente 2 anni dopo mi sono presa il Covid e quindi oggi vi scrivo mentre mi appresto ad affrontare il periodo previsto di isolamento😷🤒🤕.

Ma quello che mi ha fatto riflettere è l’importanza che hanno i numeri nella nostra vita, molta più di quanto non vogliamo ammettere.

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Cento di queste pagine

Quando ho iniziato a scrivere dentro questo blog ormai quasi un anno fa, lo ammetto, avevo poche idee e ben confuse, e non immaginavo nemmeno lontanamente quanto sarebbe durato questo cammino e soprattutto dove mi avrebbe condotta.

Mi ero ripromessa soltanto una cosa, di dare valore ad ogni singola pagina che avrei pubblicato, perché le parole che scegliamo per raccontare storie hanno un peso, volano dirette al cuore delle persone e muovono sentimenti, creano stati d’animo, rievocano ricordi e per questo vanno maneggiate con cura. Per questo è importante pensarle bene prima di pronunciarle, di scriverle, essere rispettosi dei contenuti che pubblichiamo, concentrandoci a lungo sulle conseguenze che potrebbero avere sulle persone.

Le parole si depositano leggere, ma strato dopo strato nel tempo, diventano come granito che non si scalfisce e appunto diventano pesanti, quasi insopportabili da sostenere.

Con questo post oggi celebro le mie prime cento pagine e chiedo scusa se scrivendole, inconsapevolmente, ho ferito qualcuno, ma soprattutto ringrazio chi non si è ancora stancato di leggermi e leggendomi, ha colto un’opportunità di fermarsi a riflettere, che di questi tempi, non è proprio cosa da buttare.

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