LA PAZIENZA DELLE DONNE

Ai tempi del coronavirus.

Donne che sono figlie, alle prese con genitori anziani, che nella migliore delle storie, fanno a pugni con la loro testardaggine e la loro indipendenza.

Donne che sono mogli, di mariti che all’inizio non erano mica così e chissà quand’è che si sono trasformati. Donne che sognavano soltanto di invecchiare in loro compagnia, ma qualcosa si è spezzato e l’amore è finito ancora prima di cominciare.

Donne che sono madri che d’improvviso si ritrovano a dover prendere il posto di insegnanti, allenatrici, baby sitter, madri a tempo pieno che non hanno ancora deciso se ci stanno bene dentro a quel ruolo, dove tocca  inventare giochi, passatempi, merende e storie, rubando tempo al lavoro, alla casa, a se stesse.

Cos’è che ci permette di andare avanti nonostante i giorni intrisi di fatica?

La pazienza delle donne attinge da un serbatoio inesauribile ed è la salvezza di chi le circonda, di chi non può vivere senza di lei, nonostante tutto.

E non è vero che la pazienza ha un limite, perché quel limite lì, lo spostiamo ogni volta un poco più in là, se serve.

Si chiama amore.