Squadra che vince

Correva il mese di Giugno quando per la prima volta si è presentata alla mia porta l’opportunità di  candidarmi alle elezioni amministrative del mio paese, nella squadra del sindaco uscente, Giovanni Bernocco che aveva deciso di ricandidarsi.

Di quei giorni ricordo i dubbi, i timori, la preoccupazione di non essere all’altezza di tale incarico, l’assoluta mancanza di competenza in questo ambito.

Ricordo di aver tormentato figli, fratelli e amici chiedendo un consiglio sulla cosa migliore da fare.  

Insomma stiamo parlando di un impegno che durerà almeno cinque anni, e se getto uno sguardo indietro ai cinque anni appena trascorsi, mi rendo conto che ne sono accaduti di eventi che mi hanno in qualche modo costretta ad andare alla ricerca di nuove strade da percorrere perché quelle sulle quali ero incamminata si erano chiuse bruscamente.

Mentre navigavo a vista in questo mare di dubbi però, ogni tanto faceva capolino un pensiero ribelle e dispettoso, capace di mettere a tacere tutti gli altri, che pretendeva attenzione e risposte.

“Insomma non hai predicato a destra e a manca che stai cercando il tuo posto nel mondo? Non eri irrequieta perché sentivi il bisogno di fare qualcosa di bello e di importante, di tornare a metterti in gioco, di cimentarti in qualcosa di assolutamente nuovo che non muovesse ricordi ed emozioni? E questa non potrebbe essere l’occasione arrivata al momento giusto?”

A volte le cose, gli avvenimenti,
sembrano accadere per caso,
ma il caso non è mai casuale,
è li che ti aspetta a modo suo.

Alessandro Baricco

Perché no mi sono detta alla fine.

Proviamo.

Parteciperò a qualche incontro, mi guarderò intorno, sbircerò di nascosto i miei compagni di viaggio e infine prenderò una decisione.

Ma quando un gruppo di persone con la medesima unione di intenti, comincia a conoscersi e a dialogare, può accadere che capiti qualcosa di speciale, può accadere che nasca una squadra.

LA SQUADRA

Collettivo di persone che si mettono in gioco (ognuno sfruttando il proprio talento e le proprie attitudini) per raggiungere un risultato comune. Ogni membro del gruppo deve impegnarsi e dare il meglio di sé, ma non deve cedere alla tentazione di arrivare da solo in porta. Anzi: il gol più bello sarà quello messo in rete a conclusione di un’azione ben architettata, che si è avvalsa del contributo di tutti. 

“Nessun uomo è un’isola” scriveva nel 1600, il poeta inglese John Donne, sottolineando  l’importanza di fare parte di un disegno universale.

Perché se è vero che è fondamentale imparare a stare bene con se stessi e raggiungere un proprio equilibrio personale, è altrettanto importante comprendere che nessuno di noi può dare il meglio di sé, se rimane isolato.

E se per giunta tale squadra è capitanata da un sindaco pieno di entusiasmo e di energia, (delle quali vorresti possederne anche soltanto un decimo), capace di convincerti che sei un elemento prezioso e insostituibile di un ingranaggio che produce solo del bene, capisci che quello lì, è veramente l’unico posto al mondo nel quale vorresti essere.

E non importa se cinque anni sono lunghi, se ci saranno momenti duri, se la fatica ti metterà a dura prova, perché la squadra, sarà sempre pronta a darti sostegno.

E così, dopo aver vinto le elezioni, oggi ci ritroviamo investiti di un incarico che un po’ ci spaventa e un po’ ci onora: quello di non deludere chi ci ha concesso fiducia.

Profondamente grata al mio sindaco per avermi fatta salire a bordo di questa nuova avventura, ai cittadini che mi hanno scelta e votata fidandosi e affidandosi, alla mia famiglia, che ancora una volta non si è tirata indietro di fronte a una nuova storia, tutta da scrivere e non da ultimo, a mio marito che in qualche maniera trova sempre il modo di farmi sapere che sto facendo la cosa giusta.

Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario,
che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta.
E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai,
ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.
Tiziano Terzani

In bocca al lupo squadra di Olgiate Rinasce e buon lavoro!

8 pensieri su “Squadra che vince

  1. Francesca

    Carissima Gio, che bella notizia!!!
    Ti auguro di mantenere questo entusiasmo e questa energia. Dalla mia, piccola, esperienza posso dirti che, ahimè, le soddisfazioni sono affiancate da delusioni, perché la macchina comunale ha i suoi ingranaggi, che non sempre si muovono in sintonia con la parte politica, perché le persone spesso vivono l’entusiasmo iniziale ma poi la vita allontana, rallenta, delude, e perché in Italia spesso non è chiaro che chi si mette in gioco donando il proprio tempo, competenze ed energie alla politica, soprattutto nei piccoli comuni, lo fa per il bene comune e non per quello del proprio ego o di chissà quale tornaconto.
    Perdonami, il mio messaggio rischia di suonare in dissonanza con la tua gioia (che comprendo e ricordo benissimo); la volontà non è quella di abbatterti ma, nella consapevolezza, quella di risparmiarti qualche malox.
    Faccio il tifo per, per voi, e ti auguro che le mie parole siano solo buttate al vento.
    Ti abbraccio
    Fra’ (alias ziafranci)

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