La memoria del cuore

Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.”
Gabriel García Márquez

In questi giorni Google foto mi sta inondando di ricordi.
Era il 2003, l’anno in cui è nata la piccola Susi, l’anno in cui ho vinto il mio primo concorso letterario ad Aosta e mi hanno invitata a ritirare il premio, l’anno in cui è nata una tradizione nella nostra famiglia.

Chissà che belli i mercatini di Natale, saranno un’occasione per prendere respiro prima di tornare a immergerci nella confortante ma impegnativa routine quotidiana.

Le tradizioni in famiglia nascono un po’ così, senza fare troppo rumore, senza creare aspettative, con il solo piacere di ripercorrere passi che un tempo ci hanno fatto stare bene. È cominciata con quell’evento lì la nostra tradizione dei mercatini di Natale.

Dal 2003 fino al 2019 ogni anno in prossimità del Ponte dell’Immacolata si partiva per una nuova destinazione.

Ne abbiamo visitati moltissimi, tanto che adesso quando mi capita di riguardare le foto che appunto Google mi rimanda ogni anno, a volte fatico a distinguere i luoghi.

Merano, Bolzano, Vipiteno, Brunico, San Candido, Innsbruck, Salisburgo, Lucerna, San Marino, Strasburgo, Colmar, Friburgo, Monaco, una girandola spettacolare di luci, profumi, colori, un’atmosfera che davvero ci consentiva di immergerci dentro la magia natalizia.

Poi è arrivato il Covid e ancora prima la malattia di mio marito e la tradizione si è interrotta.

Tradizione: complesso delle memorie, notizie e testimonianze trasmesse da una generazione all’altra.

I Mercatini di Natale sono la nostra tradizione, sono la memoria del cuore che lasceremo in eredità ai nostri figli, perché possano coltivarla e offrirla in dono alle famiglie che costruiranno.

Perché alla fine, quelli che andiamo a ricercare nella memoria del cuore quando arrivano i giorni duri, sono i momenti che hanno reso bella la nostra vita, quelli che ci hanno fatto diventare le persone che siamo, sono le tradizioni che ci hanno tenuto saldamente ancorati ai valori e al loro profondo significato, e a coloro che non hanno mai smesso di amarci.

E siccome le tradizioni hanno radici profonde e sono dure a morire, quest’anno, prepotente è tornato il desiderio di celebrarle nuovamente, prima ancora che nel mio cuore, in quello dei miei figli.

E così oggi siamo a Verona, città magica dove si respira aria di Natale in ogni angolo.

Siamo partiti di corsa lasciando in sospeso verifiche, interrogazioni, progetti, pensieri, scadenze, tante cose che ritroveremo puntuali tra 48 ore perché nessuno nel frattempo si preoccupera’ di risolverle al posto nostro.

Ma non importa.

Qualche volta bisogna veramente regalarsi un’occasione di leggerezza, costringersi a ricordare che siamo al mondo anche per regalarci esperienze e momenti sereni da condividere con i nostri cari.

Non riusciremo mai a fare foto speciali come le tue, né a camminare per le strade senza perderci, ma sempre sarai nella tasca a destra in alto, a tenerci compagnia.

Vi auguro una buona domenica e se avete voglia di raccontarmi le vostre tradizioni vi aspetto con piacere qui nel mio blog 🥰

6 pensieri su “La memoria del cuore

  1. Francesca

    Ma che bella tradizione!!…. ma sopratutto….che bello averla ripresa ….
    Bravissimi!! Vi auguro di cuore di continuare a vivere questi vostri momenti…..che fanno sentire di far parte della “famiglia “ anche quando ognuno seguirà la propria strada!!
    Un caro saluto !!
    PS – che meraviglia i posti che avete visitato…..leggendoli mi hanno ricordato dei momenti felici !!

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