L come lutto L come libro

Ogni tanto dentro le pagine di questo blog, lascio cadere questa parola, lutto, perché pur essendo una definizione che implica una pesantezza di cuore, sono convinta che come ogni altra parola, che sia letta, pronunciata o ascoltata, rappresenti sempre un efficace mezzo per comunicare qualcosa.

Il lutto è il tempo che fa seguito alla perdita di una persona cara.

Nessuno è in grado di quantificare quanto possa durare questo tempo: giorni, mesi, a volte anni, ogni persona che subisce un lutto deve fare i conti inevitabilmente con due aspetti dolorosi e inaspettati dai quali rischia di essere sopraffatta

Accettare la perdita e gestire il dolore.

Quando è mancato mio marito, e con lui la terra sotto i miei piedi, c’è stata una realtà preziosa che mi ha tratto in salvo traghettandomi da un mare di disperazione ad acque più tranquille nelle quali perlomeno ho imparato a stare a galla, ed è stata la possibilità di condividere il mio dolore con un gruppo di persone che come me avevano vissuto un’ esperienza di perdita.

Continua a leggere “L come lutto L come libro”

F come fichi F come frustrazione

Che sono un po’ fissata con la preparazione delle marmellate ormai l’avrete capito da un pezzo.🙄🙄

Dopo essermi cimentata con fragole, pesche, albicocche e prugne, è arrivata la stagione dei fichi.

Molti anni fa avevo un bellissimo albero in giardino che ne produceva così tanti, da preparare marmellata per tutto l’inverno, poi purtroppo è morto e pur avendone piantati altri, ho paura che dovrò pazientare ancora parecchio prima che diventino grandi e rigogliosi, quindi per il momento cerco di accontentarmi dei piccoli frutti che mi regalano.

Certo quando li confronto con quelli che mi regala il mio gentilissimo vicino di casa, il signor Renzo, fatico a nascondere un po’ di frustrazione.

Ieri però, quando ho colto quelli maturi mi sono detta: “Magari non sono adatti per la preparazione della marmellata ma posso pensare a una ricetta speciale che li valorizzi”.

Continua a leggere “F come fichi F come frustrazione”

P come pesche P come perdono

Voglio iniziare questo post con una confessione: non amo la marmellata di pesche.

Ogni anno ne preparavo regolarmente una scorta assieme a quella di fragole, di prugne e di fichi, perché a mio marito piaceva molto, ma ora che praticamente sono rimasta la sola a mangiarla (a parte qualche sporadico piccolo contributo dei miei figli) mi sono detta: perché non cimentarmi in qualcosa di nuovo?

Così per suggellare questa decisione oggi dal fruttivendolo ho decisamente snobbato le pesche e ho optato per le albicocche.

Continua a leggere “P come pesche P come perdono”