La perseveranza delle donne

Non vedevo l’ora di scrivere il post di oggi.

Pregustavo la stanchezza che avrei sentito nelle gambe, nella schiena, nelle ossa per aver tanto camminato, e gioivo al solo pensiero della bellissima giornata che avrei trascorso in compagnia di donne splendide.

Non so se ricordate ma il 24 settembre era la data stabilita per il secondo raduno di comodamentesedute, già rimandato una volta a causa del maltempo.

E ieri, di nuovo, dopo un’estate di siccità, una giornata uggiosa intrisa di pioggia, ha rovinato i nostri progetti e le nostre aspettative.

Lo sconforto che assale quando un programma va in frantumi, l’abbiamo sperimentato un po’ tutte, credo, almeno una volta nella vita.

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Operazione “leggerezza”

In uno dei pomeriggi più caldi di questa estate, ho deciso di dare inizio all’ operazione “leggerezza” che da qualche tempo mi frullava nella testa.

Abitiamo in questa casa da più di vent’anni e come in tutte le case, soprattutto quelle grandi, con mansarda, intercapedini, e box doppio, c’è spazio sempre per tutto.

Soprattutto mio marito ha sempre fatto fatica a liberarsi di qualunque cosa e con il tempo abbiamo accumulato libri, giochi, elettrodomestici ancora funzionanti ma sostituti perché obsoleti, abiti dismessi, scatole vuote, insomma veramente tanta roba.

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Come una calamita, in viaggio verso casa

“Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.”
Alessandro Baricco

Care amiche bentrovate. Oggi desidero raccontarvi del viaggio che ho fatto durante gli ultimi giorni di agosto, un po’ diverso dai miei cammini di cui già conoscete le storie.

E’ un viaggio cominciato un po’ per caso, al quale ho cominciato a pensare da quando l’Associazione Amici dell’hospice e dell’ospedale di Eboli mi ha regalato un cofanetto emozione3 per essermi classificata prima al concorso “Le parole che non ho detto”, lo ricordate?

Siccome comprendeva due pernottamenti e due colazioni, non potevo costruirci sopra un cammino perché mi avrebbe costretto in qualche modo a fare ritorno per la seconda notte sempre nello stesso luogo.

Ci ho pensato tanto a dove sarei potuta approdare e alla fine ho lasciato che fosse la sorte a decidere per me.

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