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Dal diario di nonna Giovi

Poi accade che dopo un’attesa lunga nove mesi, un’attesa differente da quella che hai sperimentato tu,
vissuta da lontano eppure incredibilmente vicina,
un’attesa di giorni sospesi tra l’ansia e la gioia,
tra l’inquietudine e lo stupore,
una mattina di autunno tiepido, una bambina di nome Angelica viene al mondo e stravolge per sempre le priorità della tua vita.

Angelica è la mia prima nipotina, figlia di mio figlio Samuele e di sua moglie Benedetta,
e io sono innamorata persa di lei.

E’ arrivata come un dono dal cielo senza che abbia fatto nulla per meritarla,
e tutte quelle domande rimaste troppo a lungo in sospeso,
improvvisamente hanno trovato una risposta di senso.

Perché il giorno in cui il Cielo ti elargisce un simile dono, comprendi tante cose.

Che nonostante siano più gli anni che hai vissuto che quelli che ti rimangono da vivere, e il tuo corpo ti ricorda che il tempo è volato via veloce, sei pronta ad andare incontro a questa avventura meravigliosa con il cuore stracolmo di gratitudine.

Che questo è l’impegno più sensato, più prezioso, più sorprendente che vorrai prendere da qui in avanti.

Che questa sarà la costruzione di una storia mai narrata prima, e qualcosa ti dice che potrebbe essere la più bella mai vissuta fino ad ora.

Ma soprattutto, comprendi che tutto quell’amore rimasto così a lungo dentro il tuo cuore rischiando di avvizzire, ora può riprendere vita e tornare finalmente in circolo.

Buona vita piccola Angelica!

Che sia io la tua estate

Che io sia la tua estate
Quando l’estate sarà lontana!
E la tua musica, quando allodola
E pettirosso taceranno!
Saprò evitare la tomba e fiorirò per te
E seminerò promesse di fiori
Ovunque! Ti prego coglimi –
Anemone –
Tuo fiore – per sempre!

Emily Dickinson

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L’estate del 2025

Saranno gli anni che passano, o la consapevolezza che ogni giorno vissuto è un regalo grande che non va mai buttato via, o ancora la confortante sensazione di gratitudine che provo per ogni esperienza che mi è data di celebrare.

Insomma per tutte queste ragioni e altre ancora oggi ho deciso di creare una nuova rubrica che ho intitolato le quattro stagioni.

Ormai l’estate del 2025 volge velocemente al termine e ci stiamo incamminando verso l’autunno, ma prima di salutare definitivamente questa calda e colorata stagione, mi piace l’idea di fermarla per un momento e con tre punti, ricordarmi perché non la dimenticherò e invitare voi, amiche care, a fare lo stesso, se vi va.

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Natale arriva sempre

Giunta mio malgrado al quinto Natale della mia vita senza mio marito, posso dire di aver imparato molte cose.

La prima è che Natale arriva sempre e non si cura di come ci sentiamo, non si domanda se sia gradito o meno.

Che lo si desideri o lo si rifiuti, lo si tema o lo si ignori, lo si rifugga o lo si celebri, Natale arriva sempre, da oltre duemila anni.

E io sono stanca di combatterlo, dico la verità.

E’ come avere la sensazione di nuotare in mare aperto controcorrente, con le onde che ti vengono incontro e ti travolgono.

A un certo punto, pur continuando a nuotare, ti ritrovi sempre nello stesso punto, ma proprio nel momento in cui decidi di lasciarti andare, ecco che la corrente che rischiava di trascinarti via, ti riporta inaspettatamente a riva.

Quest’anno Susanna ha allestito un presepe che aveva in cuore da molto tempo.

Un presepe ricco di personaggi, di spazi, di luci, una meraviglia di cui le sono grata.

Perché finalmente dopo tanto tempo, contemplando quel presepe, sono riuscita ad andare oltre e a riprendermi il senso del Natale.

Guardo il presepe e mi innamoro.

Mi innamoro di una famiglia che ha rivoluzionato la storia degli uomini e mi convinco che visto in questa prospettiva, anche il più faticoso dei Natali, il più malinconico, il più nostalgico, fa un po’ meno male e svela un significato antico e autentico.

Mi innamoro di chi ama il Natale con ostinazione, nonostante la vita abbia tradito promesse e infranto malamente sogni.

E mi innamoro di chi accoglie il Natale con tenace speranza, cercando di dare un significato alla malattia, alla sofferenza e alla morte.

Mi è tornato alla mente un augurio che avevo postato su questo blog qualche anno fa e che oggi trovo più attuale che mai.

Ve lo ripropongo  con l’augurio che anche voi, possiate abbandonarvi a questo giorno, e lasciare che vi apra il cuore alla bellezza, alla meraviglia, allo stupore.

Buon Natale a tutte voi!

Per questo Natale, circondatevi di persone come Giuseppe,
persone che vi abbiano a cuore senza fare troppe domande,
senza pretendere nulla in cambio, senza cercare di cambiarvi.
Persone che si prendano cura di voi, che comprendano i vostri bisogni,

o che non li comprendano affatto ma non per questo muovano giudizi o rimproveri.
Persone generose, gentili, amorevoli che diano un senso al vostro andare,

ai vostri risvegli la mattina, ai vostri sogni la sera.
Persone che vi sappiano sollevare dalla stanchezza che certi giorni offusca i pensieri, che sappiano trasformare una giornata faticosa,

in una giornata leggera e luminosa.
Per questo Natale circondatevi di persone come Giuseppe.
Persone che vedano in voi ciò che persino voi stessi faticate a intravedere, persone che volentieri siano disposte a coprirvi le spalle e a camminarvi a fianco.
E per questo Natale,

siate un po’ come Maria: lasciatevi aiutare, cedete alla debolezza,
accettate di essere fragili e di avere disperatamente bisogno di una mano tesa,
di un abbraccio, di un sorriso.
Siate un po’ come Maria, mettete da parte l’imbarazzo,

riconoscete l’amore di chi vi sta accanto,
accettatelo, usatelo per trasformare i vostri giorni in occasioni di pura felicità.
Addormentatevi senza il timore di aver lasciato cose incompiute.
Guardatevi intorno, siate vigili e attenti ai bisogni di chi vi sta accanto, di chi ha perso la speranza e si lascia andare alla solitudine e allo sconforto.
Siate una luce per chi tiene gli occhi ostinatamente chiusi e preferisce il buio.
Siate paladini di giustizia, e non smettete neppure per un istante di credere che davvero potete fare la differenza.
E dopo che avrete fatto tutto questo nel giorno di Natale, per quanto possibile, continuate a farlo ogni giorno della vostra vita.