I Club sandwich: risvegliare l’appetito ma soprattutto la voglia di vivere.

Buongiorno amiche care, anche questa domenica vi ripropongo un articolo estivo con una ricettina sfiziosa che spero tanto vi faccia tornare il desiderio di rimettervi ai fornelli (e lo dico anche per me!), ma soprattutto se siete in un momento complicato della vostra vita, vi aiuti a non dimenticare che, anche se ben nascosta, c’è sempre una buona ragione per amare la vita e godere del suo sapore inimitabile.

Dedicato alle Irene del mio cuore, innamorate della vita, di cui ho avuto il privilegio di raccontare la storia che potrete ritrovare qui e qui

Cucinare in questi giorni è una sfida che difficilmente riesco ad affrontare.

Dopo aver giocato più volte la carta del riso freddo, dell’insalatona, del prosciutto con melone, e del vitello tonnato, mi sono arresa e sconsolata ho chiesto ai miei figli:

“Cosa avreste voglia di mangiare?”

“Mamma è da una vita che non prepari i club sandwich”.

Che bellissima idea.

Ho pensato di proporvi la ricetta perché i club sandwich mettono davvero tutti d’accordo avendo al loro interno una tale varietà di ingredienti che difficilmente qualcuno potrebbe rimanere insoddisfatto.

Pensate che Il Club sandwich è considerato il panino di maggior successo della storia, un classico della gastronomia mondiale. Alcuni sostengono che sia stato inventato nel 1899 da uno chef di New York, altri invece raccontano che un facoltoso imprenditore newyorkese rientrando tardi a casa, con la servitù già a letto decise di prepararsi un panino con qualche avanzo presente in cucina. Il risultato fu talmente buono che decise di farselo preparare anche nel country club di cui era socio e da quel momento divenne famosissimo.

Insomma spero di avervi incuriosite e anche di avervi messo appetito!

Di ricette ne troverete davvero tante nel web, io ve ne propongo una semplice da me rivisitata secondo i gusti della famiglia.

I CLUB SANDWICH DELLA FAMIGLIA BIOLLO
Dedicata ai miei figli che mi stanno amando di un amore che travalica le ragioni del sangue.
INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE 
Una confezione di fette di bacon
Una confezione di pan carrè o pan bauletto
burro qb – 2 uova – sale – olio
1 confezione di fette di arrosto di tacchino o di pollo o anche di prosciutto cotto
Un pomodoro, un po’ di insalata.
PREPARAZIONE
Cominciate rosolando il bacon fino a renderlo croccante.
Scaldate le fette di pane nel tostapane oppure in forno caldo per pochi minuti,
poi spalmatele con un velo di burro.
Nel frattempo sbattete due uova in una ciotola con un pizzico di sale, versatele in una padella leggermente unta d’olio e fate cuocere fino ad ottenere una frittata sottile.
Tagliate a fette il pomodoro e lavate l’insalata.
Assemblate ora il sandwich, (se vi piacciono la maionese, oppure la senape, potete spalmarle sul pane prima di farcirlo): prima il bacon con un quadratino di frittata.
Chiudete il primo strato con un’altra fetta di pane. Proseguite con il secondo strato mettendo le fette di tacchino oppure di pollo, aggiungete una fettina di pomodoro e infine l’insalata.
Ora che il panino è pronto, tagliatelo trasversalmente in quattro parti e servitelo infilzato con uno stecco.

Semplice ma d’effetto vero?

Perché i club sandwich piacciono tanto?

Io credo che il segreto stia nel miscuglio di sapori e consistenze che si sprigionano in bocca al loro assaggio.

Un po’ come il sapore della vita insomma, mai uguale a se stesso, ricco di tante cose, di nuovi incontri che non arrivano mai per caso, ma seguono un disegno preciso e rendono più autentico il cammino.
Credere che tutto concorre davvero al bene e il solo pensiero dovrebbe contribuire a rendere splendidi i giorni in cui viviamo.

Perché nonostante ci piaccia ogni tanto complicarci la vita, per fortuna succede anche che una mattina qualunque ci svegliamo e ci accorgiamo che la serenità sta tutta dentro lì, nel conforto della routine quotidiana.

E’ come avere davanti agli occhi una lavagna sulla quale possiamo disegnare la nostra giornata: tanti doveri, tante incombenze, ma anche tanto bene, la vita in famiglia, un incontro con un’amica, un evento speciale da festeggiare, una gita da organizzare. Sta a noi decidere se disegnare utilizzando gessetti bianchi oppure dare un tocco di allegria e leggerezza usando gessetti colorati. Pensate all’effetto finale.

Portare un po’ di colore nella nostra vita e in quella dei nostri cari migliora il loro benessere e il loro umore.

Un sorriso non costa nulla e rende molto.

Arricchisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante,

ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.

Nessuno è così povero da non poterlo dare.

Crea felicità in casa;

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Una lavagna vuota da riempire.

Che responsabilità, certo, ma che splendida occasione di riempire la nostra vita con un miscuglio di sapori.

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Le aspettative, di nuovo

Buongiorno amiche care, questo caldo mi sta mettendo a dura prova e la fatica di dedicare tempo alla scrittura unitamente al desiderio di mangiare solo cibi freschi, mi ha fatto venire voglia di riproporvi in queste ultime domeniche, prima della pausa estiva, articoli estivi già postati su questo blog per dare modo a chi non li aveva ancora letti, di poterlo fare, magari comodamenteseduta sotto l’ombrellone.⛱⛱

Quello che vi propongo oggi è un articolo che risale a quasi due anni fa, ma ancora molto attuale, in cui raccontavo di una ricetta semplice per fare un buonissimo gelato alla frutta:
Le aspettative di un gelato.

Tra l’altro l’argomento di cui avevo parlato riguardava le aspettative, tema sempre molto scottante soprattutto per noi donne.

La mia amica Luisa la scorsa settimana mi ha inviato un video che spiega come fare un buon gelato in breve tempo senza gelatiera. E’ un procedimento davvero semplice e l’unico ingrediente necessario è la frutta. Eccolo qui

Mi sono subito cimentata, ma quando ho visto il risultato, ho provato un po’ di delusione, perché non era venuto esattamente come quello del video. Poi però l’ho offerto ai miei figli e loro mi hanno fatto i complimenti dicendomi che era molto buono. Mi sono chiesta come mai a loro avesse fatto questa impressione, e a me proprio il contrario. Poi ho capito.
Nei confronti di questo gelato avevo riposto troppe aspettative.
Le aspettative sono una enorme fregatura. Finché si limitano a un gelato va tutto bene. Ma quando le abbiamo alte, altissime nei confronti delle persone che amiamo, quando ci aspettiamo che loro siano ciò che non possono essere, che  intuiscano i nostri bisogni e possibilmente li soddisfino, che ci rendano felici insomma, allora la situazione si complica e si fa fatica a venirne fuori. 
Perché non possiamo caricare gli altri di una simile responsabilità.
Se ci hanno a cuore, potranno certamente accrescere, arricchire, illuminare la nostra felicità.
Ma difficilmente potranno renderci felici se in cuor nostro, noi non lo siamo, almeno un poco.
Quando ho ridotto le aspettative nei confronti del mio gelato, e l’ho accettato per ciò che era e cioè un gelato fatto in casa fresco e dal sapore gradevole, anche se non perfetto, mi sono ritenuta soddisfatta del risultato.
E adesso alcune indicazioni pratiche che potrebbero farvi comodo.
1 Mettete la frutta in freezer già tagliata a piccoli pezzi altrimenti farete molta fatica a frullarla.
2 Se il gelato vi piace particolarmente dolce (a noi sì!) prima di frullare aggiungete un po’ di zucchero a velo (così non sentirete i granelli di zucchero).
3 Se non avete un mixer, andrà benissimo un frullatore a immersione, anche se richiede un po’ più di tempo e pazienza.
Io ho provato con le fragole e le pesche
Il gusto non posso descriverlo, è da assaggiare.
Aspetto i vostri gelati e i vostri pensieri sulle aspettative.


Prima di salutarvi voglio augurarvi di cuore che possiate smettere di aspettarvi cose.

Di aspettarvi che le persone intorno a voi cambino, perché sarà improbabile che ciò avvenga, se non sarete voi le prime a mettervi in discussione.

Di aspettarvi che la vostra vita prenda un’altra direzione, perché non sarà possibile a meno che non siate voi a indicargliela.

Di aspettarvi che le situazioni affettive, lavorative, familiari, amicali, dentro le quali siete finite per mille ragioni, che improvvisamente si sono fatte scomode, si risolvano da sole, perché sarà difficile che accada, se non vi deciderete a metterci mano.

Prendetevi cura di voi stesse, perché nessun’altro saprebbe farlo meglio.


Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio,
senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi.
Italo Calvino

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Trekking per famiglie in Lombardia: a spasso con Daniela

Amiche care, anche oggi con grande piacere, voglio raccontarvi la storia di un’altra protagonista del mio blog, Daniela, amica da tanti anni.

Il ricordo più lontano che ho di Daniela, risale a quella parte della mia vita in cui cantavo nel coro parrocchiale e mi stava seduta di fronte a suonare superbamente una chitarra più grande di lei, senza che questo le creasse il benché minimo problema.

Quel giorno lì ho cominciato a stimarla e non ho smesso ancora oggi perché strada facendo lungo gli anni belli della nostra amicizia, non ha mai perso l’occasione di rendermi fiera di conoscerla.

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