Dentro un sogno romantico

Pubblicato su Confidenze n. 11 Marzo 2011

Quando Sara la nostra primogenita, ha compiuto 18 anni,

le abbiamo regalato un sogno,

che poi ho raccontato dentro questa storia.

Ci sono storie che proprio non si può fare a meno di raccontare, storie che sarebbe un peccato lasciare dentro un cassetto del nostro cuore, perché sono a lieto fine e regalano a chi le legge un sorriso.

Questa è la storia di un desiderio che si è realizzato e che mi ha insegnato una lezione importante: non basta coltivare dei sogni, ma è anche necessario adoperarsi affinché si realizzino.

E prima che questa esperienza divenga ricordo, eccola qui, nero su bianco: il suo nome è IL BALLO DELLE DEBUTTANTI.

Ne esistono diversi in Italia, quello a cui ha partecipato mia figlia Sara è il Gran Ballo della Venaria Reale, un importante e grande evento di cultura e solidarietà che si svolge in Piemonte.

Questa è stata la seconda edizione che si è svolta negli spettacolari saloni della Venaria Reale, il 13 Novembre 2010.

L’egregia, impeccabile organizzazione è a cura del comitato “Vienna sul lago”, un ente senza fine di lucro.

La prima volta che ne ho sentito parlare, è stato attraverso le pagine di Donna Moderna: una mamma chiedeva informazioni per fare questo regalo a sua figlia in occasione del suo diciottesimo compleanno.

Sono andata a curiosare nel sito e ho trovato queste parole: “Requisiti richiesti: dai 17 ai 23 anni di età e tanta voglia di realizzare il proprio sogno”.

Ho guardato mia figlia e mi sono detta: “Perché non provare?”

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Il caldo maleducato

Nel mio articolo Anguria e melone in competizione avevo già colto l’occasione per dirvi che l’estate non è esattamente tra le mie stagioni preferite.

Io la definisco la stagione del troppo perché in questo periodo tutto è esagerato: i temporali, le zanzare, l’insonnia, e la causa di tanto disagio è da attribuirsi soltanto a lui : il caldo torrido .🥵🥵

Ieri sono andata a Roma in giornata ( e prima o poi vi racconterò anche questa storia, lo prometto!) e il termometro ha raggiunto i 36 gradi: vi assicuro che per una come me innamorata del freddo, è stato veramente difficile non soccombere.

Il caldo è così: arriva, non si preannuncia, e ti mette fuori combattimento.

Spesso ripeto che dal freddo possiamo difenderci, ma il caldo lo si può solo sopportare.

Ha proprio una mancanza di rispetto verso noi umani, insomma è veramente maleducato.

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L’albero degli amici

Ho scoperto che nel 2011 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dichiarare il 30 luglio come

Giornata internazionale dell’amicizia.

Pensate che la prima volta che si cominciò a parlare di Giornata dell’Amicizia accadde durante una riunione di amici tenutasi nel 1958 per commemorare la Giornata dell’albero in Paraguay.
In quell’occasione, qualcuno propose di fondare una giornata che potesse celebrare l’amicizia tra persone, paesi e culture.

E non è tutto.

Come ambasciatore ufficiale dell’amicizia è stato scelto il tenerissimo e famoso orsacchiotto Winnie the Pooh perché è amato da milioni di persone in tutto il mondo, e quando racconta le sue storie, l’amicizia e la lealtà si fondono l’una con l’altra.

Intento di questa giornata è dimostrare che l’amicizia tra i popoli e tra le persone è in grado di fare nascere iniziative di pace.

L’amicizia è qualcosa di molto vicino all’amore, è un sentimento fraterno, disinteressato, di affetto grande che rende felice chi lo dona e chi lo riceve.

Questa ricorrenza mi ha spinta a fare alcune riflessioni sulle mie amicizie.

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