L’albero degli amici

Ho scoperto che nel 2011 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dichiarare il 30 luglio come

Giornata internazionale dell’amicizia.

Pensate che la prima volta che si cominciò a parlare di Giornata dell’Amicizia accadde durante una riunione di amici tenutasi nel 1958 per commemorare la Giornata dell’albero in Paraguay.
In quell’occasione, qualcuno propose di fondare una giornata che potesse celebrare l’amicizia tra persone, paesi e culture.

E non è tutto.

Come ambasciatore ufficiale dell’amicizia è stato scelto il tenerissimo e famoso orsacchiotto Winnie the Pooh perché è amato da milioni di persone in tutto il mondo, e quando racconta le sue storie, l’amicizia e la lealtà si fondono l’una con l’altra.

Intento di questa giornata è dimostrare che l’amicizia tra i popoli e tra le persone è in grado di fare nascere iniziative di pace.

L’amicizia è qualcosa di molto vicino all’amore, è un sentimento fraterno, disinteressato, di affetto grande che rende felice chi lo dona e chi lo riceve.

Questa ricorrenza mi ha spinta a fare alcune riflessioni sulle mie amicizie.

Più di una volta mi sono domandata lungo questo tempo trascorso senza la presenza di mio marito al mio fianco, che cosa avesse significato per me essere circondata da amici e quali sono le persone che oggi posso ancora considerare tali, senza che nulla sia cambiato nei rapporti e nei sentimenti.

Penso alla coperta di Linus, e mi dico che l’amicizia è quella cosa lì, quella coperta calda che non da mai fastidio nemmeno d’estate, che ti tiene compagnia e ti conforta e soprattutto c’è sempre, qualunque cosa accada.

Ho incontrato nel corso di quest’anno diverse forme di amicizia e ciascuna a suo modo è stata per me preziosa e rigenerante.

Ci sono stati amici che hanno continuato a starmi vicino quotidianamente nonostante avessi spiegato loro il mio bisogno di rinchiudermi in me stessa e oggi li ringrazio per essere stati così perseveranti.

Ce ne sono stati altri che hanno rispettato il mio silenzio e la mia solitudine, facendosi presenti con tocchi lievi, messaggi, parole, gesti che come una carezza delicata rendevano le giornate più tollerabili. Anche a loro sono profondamente grata.

Altri ancora, comparivano al bisogno, pronti a sollevarmi da qualunque difficoltà, rimboccandosi le maniche senza lasciarsi intimorire dai miei stati d’animo. Arrivavano, risolvevano e se ne andavano. Dio solo sa quanto li ho amati per questo.

Altri infine, si sono perduti lungo il cammino senza una vera ragione, allontanati fino a divenire puntini microscopici per poi sparire all’orizzonte.

Qualche volta il dolore di chi ci è accanto è talmente vasto, che può spaventare e portare le persone verso una direzione totalmente opposta alla nostra.

Al momento non ti accorgi della loro lontananza, ma poi, con il passare dei giorni, quando la burrasca comincia a calmarsi e riesci a guardare l’orizzonte, ti tornano tutti alla mente e allora ti domandi: “Ma dove sono finiti?”

I veri amici sono come le stelle; puoi riconoscerli solo quando è buio intorno a te”.
 Bob Marley 

Mi sono interrogata anch’io domandandomi che tipo di amica sono stata e ho poco di cui andare fiera.

Ho fatto tanta fatica a rimanere legata agli affetti che avevo conosciuto con mio marito, perché il solo pensiero di rivederli sollecitava ricordi che in quei momenti dovevo tenere sopiti per riuscire ad andare avanti.

Alcuni hanno compreso questo bisogno, altri un po’ meno ma oggi ho capito che forse, semplicemente, il tempo di quelle amicizie lì è terminato e serve a poco porsi domande.

Ci sono nuove amicizie che nascono pronte ad accoglierci con il nostro cambiamento ed è quella lì la direzione che dobbiamo prendere, senza rimpianti e senza tristezza.

Ogni amico è tale per la durata del cammino che percorriamo insieme a lui, e non è detto che sia per sempre.

Ma il ricordo che custodiamo, vale più di un presente in cui l’amicizia è sfiorita.

E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
Antoine de Saint Exupery

Ho ritrovato una bellissima poesia che già conoscevo e che desidero condividervi, perché mi commuove ogni volta che la rileggo.

Se avete un’amica cara, oggi, dedicatela a lei.

E se avete storie di amicizia da raccontare, questo è il posto giusto.

L’ALBERO DEGLI AMICI
Esistono persone nelle nostre vite
che ci rendono felici per il semplice caso
di aver incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare.
Ciascuna foglia di un albero
rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce
è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano che cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli,
con i quali dividiamo il nostro spazio
affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie
che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici,
che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E a volte uno di questi amici dell’anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,
talvolta di una vacanza o di un giorno o di un’ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso
per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti,
quelli che stanno nelle punte dei rami
e che quando il vento soffia
appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate se ne va,
l’autunno si avvicina e perdiamo alcune nostre foglie,
alcune nascono l’estate dopo,
e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie
che sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria,
incrociando il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero,
pace, amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre… semplicemente
perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita
e la prova evidente
che due anime non si
incontrano per caso.

2 pensieri su “L’albero degli amici

  1. Francesca

    Questa poesia esprime bene i vari aspetti dell’amicizia.., a volte sì pensa che un’amicizia debba durare x sempre e quando finisce rimaniamo legati a questo dolore perdendo di vista quanto questo rapporto ci ha dato!!
    Buona giornata!!

    Piace a 1 persona

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