Le fate ignoranti

Lo ammetto, è stato innanzitutto il titolo a catturarmi, poi ho letto la trama e mi sono incuriosita, allora ho cominciato a guardarla e me ne sono innamorata.

Sto parlando de “Le fate ignoranti” che prima di diventare una miniserie televisiva di 8 puntate disponibile dal 13 aprile 2022 su Disney+, è stato anche un film uscito nel 2001 (che peraltro non ho mai visto).

Ma procediamo con ordine.

Innanzitutto di cosa parla “Le fate ignoranti”?

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I come insalata I come incompresa

Dico la verità, non è che a casa nostra l’insalata sia molto apprezzata.

Posso proporla una volta alla settimana, oppure dentro la piadina, ma due giorni di fila proprio no.

Purtroppo è una di quelle verdure che se non vengono consumate in breve tempo perdono freschezza e sapore e quindi finisce che ne fa una scorpacciata la mia tartaruga.

Eppure è una verdura bellissima, di un colore brillante che fa sempre la sua bella figura nei supermercati, negli orti e nei piatti.

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Cambiamento

Il cambiamento ci appartiene, ci fa stare meglio, riporta equilibrio e serenità nella nostra storia.

Appena arriva è spiazzante, mette un po’ d’ansia, ma la capacità di accettarlo, di accoglierlo è il nostro punto di forza.

Cambiare auto, cambiare lavoro, cambiare casa, cambiare idea, o più semplicemente cambiare taglio di capelli, di abitudini, di sapori, ci concede un vantaggio sulla vita, ci convince che veramente possiamo cominciare dalle piccole cose per rimettere in ordine qualcosa che non sta funzionando e non ci fa stare bene.

Ci vuole coraggio, ma soltanto per partire, perché poi a sostenerci arrivano forza e determinazione e quelle siamo brave ad andare a procurarcele scavando a fondo dentro noi stesse.

Io oggi ho cambiato il tema del mio blog.

Ero un po’ preoccupata, non me la cavo troppo bene con la tecnologia e voglio fare sempre tutto da sola.

Ma siccome esattamente 3 mesi, fa scrivevo dentro a questo blog per la prima volta, ho sentito il bisogno di celebrare questo avvenimento, perché anche se non del tutto consapevole,  mi stavo costruendo una rete che mi avrebbe impedito di cadere duramente a terra, un giorno, e magari farmi anche del male.

Quindi, se da qualche parte, testa o cuore, avete in mente un cambiamento che non se ne vuole andare, cominciate a cullarlo, a considerarlo, a non soffocarlo. Lasciatelo emergere, guardatelo in faccia, affezionatevi e poi, a piccoli passi, senza fretta, e soprattutto senza aspettare l’approvazione di chi vi circonda, adoperatevi per realizzarlo.

Fate in modo che fuoriesca da voi per andare verso gli altri e non viceversa.

E infine se ne avete voglia, raccontatelo.