La strada dell’amore

pubblicato su Confidenze n. 13 Marzo 2008

Dedicato a quei genitori che fanno fatica a lasciar andare i propri figli,
ad accettare che intraprendano strade diverse da quelle che avevano sognato per loro.
Alla fine la strada dell’amore, è l’unica percorribile, se non vogliamo perderli.

“Congratulazioni signorina Valenti”.
Laureata con 110 e lode. Guardo mia figlia raggiante di gioia stringere la mano ai relatori, poi si volta e cerca il mio sguardo.
Non ce la faccio a parlare sono troppo emozionato. Mia figlia laureata.
Chi dice che un uomo non possa commuoversi probabilmente non ha mai avuto figli.
Quando diventi padre, tutta la vita assume un altro significato, cambia il modo di vedere le cose, provi sentimenti che ti travolgono come un fiume in piena e ti domandi in quale parte del corpo o del cuore siano rimasti sopiti fino a quel momento.
Serena ci ha regalato moltissime soddisfazioni.
Una bimba buona, solare, allegra, la migliore a scuola e nello sport.
Gli anni turbolenti dell’adolescenza sono passati via veloci, si è inserita nel gruppo dell’oratorio dedicandosi ai bambini, la sua passione. Dopo le scuole superiori si è iscritta alla facoltà di economia e commercio, per garantire un futuro alla piccola azienda che ho ereditato da mio padre, ha lavorato spesso al mio fianco in questi anni per cominciare a conoscere un po’ il mio mestiere e i miei dipendenti si sono subito innamorati di lei.
E oggi finalmente il grande giorno.

Continua a leggere “La strada dell’amore”

Un respiro trattenuto

Pubblicato su Confidenze N. 47 Novembre 2016

Mi sta molto a cuore questa storia.
Quando l’ho scritta cinque anni fa, mio marito aveva perso il lavoro da qualche mese e io quotidianamente leggevo nel suo sguardo tutto lo sconforto che la disoccupazione può causare a un uomo che sente su di sé la responsabilità di una famiglia. Più volta guardando a ritroso, ho pensato che la sua malattia avesse avuto inizio da lì, da quel grande senso di fallimento e di impotenza che lo aveva assalito in quei giorni. Ho comunque voluto raccontare un lieto fine, perché, come poi ho duramente imparato, alla fine è solo l’amore che vince, forte, potente, inarrestabile.  

Continua a leggere “Un respiro trattenuto”

E poi sei arrivata tu

Pubblicato su Confidenze N. 47 Novembre 2015

Finalmente sei arrivata!

Ti sto aspettando dal primo giorno in cui mi hanno detto che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla, come scriveva la Fallaci nel suo libro indimenticabile “Lettera a un bambino mai nato”.

Non avrei mai creduto di arrivare fino a questo giorno, forse per scaramanzia, mi dicevo che sarei morta prima, che il Cielo non mi avrebbe fatto questo dono, perché diventare nonna, non è altro che uno stupendo, magnifico, inaspettato dono.

Diventare madre è più semplice in fondo, più scontato.

Ti fidanzi, ti sposi, poi arrivano i figli, li cresci e comincia quell’altalena faticosa di gioie e dolori, di preoccupazioni e compiacimenti destinata a non avere mai fine, una responsabilità che se ci pensi ti toglie il respiro, e che devi vivere giorno per giorno, perché a guardare troppo avanti, rischia di spezzarsi cuore talmente grande è la fatica.

Ma diventare nonna è tutta gratuità, gioia allo stato puro, un cerchio che si chiude e nemmeno te ne rendi conto, il compimento di tante storie che finalmente trovano un senso. Guardare negli occhi una creatura minuscola e non sentire il peso di doverla crescere, educare, sfamare, vestire, ma guardare lontano e scorgere soltanto risate, lunghe passeggiate, coccole, regali.

Continua a leggere “E poi sei arrivata tu”