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Il melograno responsabile

Circa cinque anni fa, in occasione della festa della mamma, mio marito ed io avevamo regalato a mia suocera un piccolo albero di melograno, pianta che io amo molto (infatti ne avevo regalata una di benvenuto anche ai nostri nuovi e fantastici vicini di casa, vero Simo?😉) perché, non so se ne siete a conoscenza, il suo frutto è simbolo di abbondanza.
I piccoli e numerosi grani squisiti che si trovano dentro il frutto (gli arilli) rappresentano ricchezza, fertilità, prosperità e regalare questa pianta è di buon auspicio!
Dopo qualche anno, quando ho visto che la pianta di mia suocera non produceva frutti e che lei non era più in grado di prendersene cura, ho deciso di andare a riprenderla e le ho trovato un posto d’onore nel mio giardino, certa che con le mie attenzioni, in breve tempo avrebbe cominciato a fruttificare.

In realtà non è andata proprio così. 🙄

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A come acqua, A come amore

Da qualche settimana la mia voce sta facendo le bizze ed essendo lo strumento principale del mio lavoro di counsellor, mi trovo un po’ in difficoltà.

Ho chiesto aiuto alla mia logopedista preferita, mia nipote Alessandra 🥰🥰 e sono rimasta stupita quando ho visto che tra i vari consigli che mi ha elargito e che sto osservando scrupolosamente, c’era la raccomandazione di bere molto (quando mi ha parlato di almeno due litri di acqua al giorno mi sono sentita venire meno😫😫).

Non vi nascondo che ha toccato un tasto dolente perché bere, anzi bere tanto, è uno dei miei punti deboli.

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Come Spider-Man, almeno un po’

Il primo giorno dell’anno mi sono ritrovata in compagnia dei miei figli sul divano con il desiderio di allontanare i pensieri malinconici che inevitabilmente accompagnano queste ricorrenze, per cui quando Samuele ha proposto di guardare  Spider-Man, ho accettato di buon grado.

Spiderman è uno di quei film che non ho mai guardato per intero 🙄  e non so spiegarne la ragione, quindi sono rimasta piacevolmente sorpresa di quanto mi sia piaciuto (motivo per cui ho deciso di guardare a breve anche il 2 e il 3…)

Peter Parker, adolescente segnato dalla morte dei genitori, vive con gli amati zii, subisce ogni sorta di bullismo da parte dei compagni ed è innamorato senza speranza dalla ragazza più carina della scuola. La puntura di un ragno gli regala superpoteri  che lo trasformano in  Spider-Man. All’inizio, la sua maschera e la sua lotta contro il crimine hanno la sola finalità di ricavare denaro per aiutare gli zii, ma presto Peter si rende conto che non si può essere eroi part-time e che:

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