A come acqua, A come amore

Da qualche settimana la mia voce sta facendo le bizze ed essendo lo strumento principale del mio lavoro di counsellor, mi trovo un po’ in difficoltà.

Ho chiesto aiuto alla mia logopedista preferita, mia nipote Alessandra 🥰🥰 e sono rimasta stupita quando ho visto che tra i vari consigli che mi ha elargito e che sto osservando scrupolosamente, c’era la raccomandazione di bere molto (quando mi ha parlato di almeno due litri di acqua al giorno mi sono sentita venire meno😫😫).

Non vi nascondo che ha toccato un tasto dolente perché bere, anzi bere tanto, è uno dei miei punti deboli.

Sono consapevole che scrivendo queste parole avrò di nuovo diviso le mie lettrici in due grandi gruppi: le bravissime che bevono diligentemente due litri di acqua ogni santo giorno, e le negligenti, che considerano un successo berne due bicchieri😏.

Per motivare le negligenti come la sottoscritta, sono andata un po’a curiosare in Internet per capire come mai bere tanto fa bene alla salute.

Ho scoperto che:

  • Il nostro corpo è costituito per il 75-80% di acqua e bere con regolarità durante la giornata è utile per mantenere bilanciato l’equilibrio tra liquidi in uscita e in entrata, senza correre il rischio di disidratarsi.
  • bere molto combatte la cellulite e la ritenzione idrica. Infatti l’acqua è il più prezioso alleato per drenare i liquidi in eccesso nel corpo ed eliminare gambe gonfie e pesanti.
  • Bere acqua facilita la digestione, elimina le scorie metaboliche, trasporta i nutrienti, rende più elastica la pelle eliminando tossine e batteri, e rafforza i muscoli perché aiuta a smaltire il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress che, se presente in eccesso, indebolisce i muscoli
  • Una buona idratazione previene anche i crampi muscolari. 

Tanta roba eh?😊

Ho anche scoperto che esiste una torta all’acqua leggera e soffice senza burro, né latte, né ricotta e indovinate un po’? L’ho realizzata ieri ed è venuta buonissima, quindi, ecco la ricetta

CIAMBELLONE BICOLORE ALL’ACQUA
Ingredienti
250 g farina 00 (setacciata)
250 g zucchero
3 uova
130 ml di olio di semi di arachidi o girasole
130 ml acqua
una bustina di lievito (setacciato)
una fialetta di aroma vaniglia o una busta di vanillina
2-3 cucchiai di cacao amaro
Procedimento
Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, Aggiungete prima l’olio molto delicatamente e poi l’acqua, continuando a mescolare fino ad amalgamare entrambe. Aggiungete l’aroma di vaniglia oppure la vanillina, la farina ed il lievito setacciati a poco a poco. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo imburrate e infarinate uno stampo a ciambella e versate i 3/4 del composto. Aggiungete a quello rimasto due, tre cucchiai di cacao amaro, amalgamate e poi versatelo delicatamente su quello chiaro come preferite. Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa, fate la prova stecchino, se asciutto la ciambella bicolore all’acqua è pronta. Aggiungete zucchero a velo sulla superficie.

Mentre preparavo questa torta pensavo che l’acqua è davvero un elemento prezioso e indispensabile per la nostra sopravvivenza. Forse non ci pensiamo, ma è presente in tantissimi alimenti come la frutta, la verdura, il pane, e per poter consumere alcuni cibi come la pasta, il riso, la polenta, dobbiamo cuocerli nell’acqua.

Senza acqua non ci sarebbe possibilità di sopravvivenza per l’intero genere umano.

Un po’ come l’amore.

Ne abbiamo bisogno ogni giorno, continuamente, perché se manca ci sentiamo morire. Ci sono persone che credono di poter fare a meno di questo sentimento perché spesso arriva a perturbare la loro vita tranquilla, ma io sono convinta che amare non sia una scelta, perché siamo amati a prescindere, siamo amati nonostante tutto, siamo amati perché è la sola e unica ragione per cui siamo venuti al mondo.

E l’amore come l’acqua si adatta alle circostanze, agli eventi, quando incontra qualche difficoltà, pur di arrivare al nostro cuore, è disposto a cambiare forma e dimensione, a entrare goccia dopo goccia o a irrompere come un fiume in piena.

L’amore come l’acqua lava le pene, le culla, se ne prende cura.

Dovremmo assumerne a litri proprio come l’acqua, ma ce ne dimentichiamo, non ci mettiamo di impegno, preferiamo farne a meno, perché scegliere l’amore è impegno, è fatica, è responsabilità, è sofferenza.

Scegliere l’amore è impegno perché va coltivato, curato e protetto ogni santo giorno della nostra vita.

Scegliere l’amore è fatica, perché certi giorni staremmo bene anche da soli, senza alcun desiderio di  raccontarci e di metterci in ascolto dell’altro.

Scegliere l’amore è responsabilità, perché ci sono aspettative da soddisfare e bisogni da colmare,  anche quando non ne abbiamo affatto voglia.

Scegliere l’amore è sofferenza, perché mica sempre viene corrisposto, oppure se c’è, può venire a mancare.

E’ una faccenda strana l’amore.

C’è chi pensa di non meritarlo, chi di non averne ricevuto, chi di averne così tanto da rimanere soffocato, chi lo mescola con la violenza e la paura arrogandosi chissà quale diritto.

Eppure è facile riconoscerlo.

Quando l’amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il soffio del vento del nord devasta il giardino.
Poiché l’amore come vi incorona così vi crocifigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi setaccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
L’amore non dà nulla fuorché se stesso, e non attinge che da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.
 Kahlil Gibran

Il dolore che provo per aver perduto mio marito, è il prezzo che sto pagando per averlo amato così profondamente.

Quando penso che dovrò trascorrere il resto della mia vita senza poter godere del suo amore, ho le vertigini. Eppure, nonostante il profondo senso di perdita e smarrimento che certi giorni ancora provo, nemmeno per un istante rimpiango di aver amato con tale intensità.

Da qualche giorno mi tengo sempre accanto una borraccia di acqua che mi ricorda che devo bere tutto il suo contenuto e poi di nuovo riempirla.

Non so se mi farà bene o male o nulla, però oltre a ricordarmi di bere, mi fa pensare che come l’acqua, anche l’amore va assunto ogni giorno a piccole dosi, per non rischiare di rimanere senza e di dimenticare quanta faccia bene al mio cuore.

In attesa di leggere le vostre storie di acqua e di amore, vi auguro una splendida domenica in compagnia di chi amate

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15 pensieri su “A come acqua, A come amore

  1. Acqua e amore, che bel paragone! Spesso ci fermiamo a riflettere sulla nostra situazione sentimentale/affettiva, ma non dedichiamo lo stesso tempo a pensare se abbiamo bevuto abbastanza e quindi se ci siamo presi cura di noi abbastanza. Da questo post mi nasconono diversi spunti di riflessioni…ci penso, mentre bevo un bicchiere d’acqua! Grazie!

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  2. Mi sono attaccata alla canna della bottiglia prima di commentare. Io sono una di quelle che non beve. E la borraccia, hai ragione, è una buona idea, devo provare.
    Un grande abbraccio, e tutta la mia comprensione per la sensazione terribile di dover trascorrere il resto della vita senza la persona amata.
    Concordo, l’amore è impegno, è fatica, è responsabilità, è sofferenza, va coltivato, curato e protetto. L’amore è anche una scelta.
    Io ho pensato per tanto tempo di non meritarlo, distorto il senso dell’amore e vissuto amori malsani. Non è stato facile comprenderlo, discernere e accogliere l’amore, anche con tutto il pacchetto. A volte mi risulta difficile ancora oggi, che per fortuna, finalmente mi sento amata, non da tutti eh, dalla mia famiglia, e questa è stata la cosa più difficile da credere ma assolutamente la cura più efficace.

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  3. Non so più che parole usare per dirti quanto sono belli i tuoi post…le associazioni che riesci a trarre dalle piccole, ma importanti, cose di ogni giorno e che magari ci sfiorano solamente con te prendono una forma definita di consapevolezza. Grazie.
    E sì anche io dovrei bere di più…

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  4. Che meraviglia la poesia di Gibran! E meravigliose anche le tue parole:
    “Scegliere l’amore è impegno perché va coltivato, curato e protetto ogni santo giorno della nostra vita. Scegliere l’amore è fatica, perché certi giorni staremmo bene anche da soli, senza alcun desiderio di raccontarci e di metterci in ascolto dell’altro. Scegliere l’amore è responsabilità, perché ci sono aspettative da soddisfare e bisogni da colmare, anche quando non ne abbiamo affatto voglia.”
    Mi hanno fatto riflettere perché io penso di ricevere più amore di quanto ne do, ma al di là di considerarmi fortunata penso che dovrei impegnarmi di più e prendermi cura di questo capitale bellissimo che ricevo in regalo ogni giorno.

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  5. L’amore come l’acqua: è talmente vera questa similitudine che si finisce per darla per scontata. Grazie per questo preziosissimo promemoria e grazie per le parole di Gibran che non leggevo da tanto tempo. (La torta all’acqua mi è sempre venuta una schifezza, ma è un’altra storia).

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  6. Ho per l’acqua un rapporto contrastante: bisogna bere e bere spesso e io troppo spesso me ne dimentico e il mio corpo, di conseguenza, risponde con disturbi. Piccoli disturbi, superabili, ma evitabili con un po’ di acqua in più. Così ho scaricato un’app sul telefono che, basandosi sulla temperatura esterna e sul mio movimento, mi ricorda di bere. Con l’amore non esiste app che tenga, e di disturbi ne causa parecchi!

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