Le scarpe deluse

A Marzo in occasione del mio compleanno, i miei figli mi avevano regalato uno splendido paio di scarpe da running per uscire tutti i giorni con il mio cane e perché, tra i miei sogni c’è quello di cimentarmi prima o poi in un Cammino.

Durante questi tre mesi ne ho percorsa di strada con queste scarpe e mi ci sono pure affezionata, quindi potete immaginare il mio sconforto quando la scorsa settimana ho notato che entrambe avevano un buco proprio in punta.

Povere le mie scarpe deluse, che si erano immaginate di percorrere chissà quanti e quali passi in mia compagnia e invece la loro avventura era già arrivata al capolinea.

La delusione

Il verbo dal quale deriva questa parola è composto da de (particella che, in questo caso, indica una fuoriuscita) e ludere, legato al sostantivo ludus che significa gioco.

Letteralmente, quindi, la parola delusione indica l’uscita da un gioco.


Un’uscita peraltro da qualcosa che ci piaceva molto, che ci aveva coinvolto, nella quale avevamo riposto tante aspettative.

Un’uscita forzata fatta con la consapevolezza di essere stati dentro una situazione che non era affatto quella che speravamo fosse, quindi carica di dispiacere e qualche volta anche di grande sofferenza, soprattutto se in quella storia lì avevamo investito tanto di noi.


“La delusione è lo stato d’animo doloroso che accompagna la presa d’atto del divario tra ciò
che si credeva o si sperava e la realtà”.


F.Macri

La delusione è uno tra i sentimenti più difficili con i quali fare i conti, perché a volta è talmente inattesa, imprevedibile e lacerante che rischia di buttare per aria un equilibrio faticosamente costruito.


Penso alla delusione in amore, in cui precipita chi vive una relazione che scopre essere assai lontana da quella sognata.


La delusione nei confronti dei propri figli o dei propri genitori, che ci tocca accettare e subire, perché certi legami sono indissolubili e nessuno al mondo potrà spezzarli.


La delusione di un’amicizia che finisce, di un lavoro che tarda ad arrivare, di un esame andato male, di un appuntamento mancato, di un ciclo mestruale sempre, terribilmente puntuale.


Rimanere delusi significa aver riposto aspettative troppo alte nei confronti di qualcosa o qualcuno, ma accettare la delusione significa anche trasformare i sogni, sceglierne altri più alla nostra portata, più semplici da raggiungere, e qualche volta, persino più belli di quelli che avevamo pensato.


Finito il tempo della delusione, quello spietato spirito di sopravvivenza che vive dentro ogni fibra del nostro corpo, ci esorta a rimetterci in cammino, con una fiducia rinnovata, anzi più forte di quella appena lasciata.

Le delusioni vanno raccontate, condivise senza timore di essere giudicati, perché se le teniamo ben custodite dentro il cuore, rischiamo di nutrirle troppo e poi sradicarle diventa complicato.

La delusione come il successo, fa parte della vita e spesso il secondo arriva solo dopo aver scalato la prima.

Riconoscerla, accettarla, farsene una ragione, e poi lasciare che scivoli via, con il pensiero già rivolto a nuovi cammini, perché non tutte le delusioni si possono aggiustare soprattutto se hanno a che fare con il genere umano.

Perché quando si tratta di un paio di scarpe, si può risolvere la faccenda semplicemente come ho fatto io, che sono tornata in negozio, ho presentato le mie rimostranze, e ho ottenuto un rimborso con il quale ho potuto acquistarne un altro paio.

Ben diversa è la faccenda quando a deluderci sono coloro che amiamo e che credevamo di conoscere, o peggio ancora, quando nostro malgrado, siamo noi quelli che deludono.

“E’ una delusione quella che sta spuntando in giardino Lloyd?
“Credo lo sia, sir”
“Falla estirpare immediatamente! Non la voglio vedere”
“Sir, comprendo il desiderio ma io la lascerei ancora crescere un po’…”
“Personalmente non vedo l’esigenza di tenersi una pianta tanto orribile, Lloyd”
“La delusione, sir, è un rampicante che si attacca solo a false speranze”
“Dici che così potrò riconoscerle?”
“E di smettere di coltivarne involontariamente, sir”
“La natura è meravigliosa, Lloyd”
“E quella umana lo è ancora di più, sir”

Ma se deludere significa uscire dal gioco, è importante anche tenere a mente, che prima o poi dentro quel gioco,
possiamo sempre rientrare.

Vi auguro una buona domenica, e considerando che la Nazionale non ci ha deluse 😉😉 nemmeno stavolta, direi che la settimana ha inizio sotto un buon auspicio.

Aspetto le vostre storie di rivincita sulle delusioni e vi ricordo che se questo articolo vi è piaciuto, potete sempre condividerlo cliccando qui sotto, a me farebbe molto piacere 😘😘

6 pensieri su “Le scarpe deluse

  1. Non saprei di quale delusione parlarti, nella vita più o meno le delusione fanno parte dell’essere, certo ci sono delusione e delusione come le descrivi tu, certo non saprei dire in quale delusione ricevuta abbia preso la mia rivincita e sai perchè? Ogni qualvolta che rimango delusa da 7n qualcosa e più specificatamente da un qualcuno, prendo, svolto e me ne vado, ci posso sicuramente rimanere male ma comunque sia quando 7n qualcuno mi delude, non ci sarà più niente che riuscirà a riconquistare la mia fiducia. Altre volte invece un pochino più rare, quella delusione mi insegna a comprendere con chi ho a che fare e, una volta compreso questo, di conseguenza mi comporto ossia, lo ignoro del resto si dice “che la non curanza sia il miglior disprezzo”

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  2. Da persona che si crea troppo spesso delle aspettative, queste mi tornano di frequente indietro sotto forma di delusione. Sono abituata a misurare gli altri con quello che farei io, che metto quasi sempre tutta me stessa, ho fiducia, e ho un occhio di riguardo per l’altro, e quindi, siccome non siamo tutti uguali, la delusione poi è inevitabile. Spesso è stato dalle illusioni che sono scaturite le più grandi delusioni che mi hanno letterariamente lasciato col culo per terra!
    Non ho mai imparato tanto dalle esperienze, e quindi dopo un primo momento, torno daccapo a riporre fiducia, a voltare pagina e a volte a dare anche delle altre chance a chi mi ha deluso. Prima sono arrabbiata o amareggiata ma poi non riesco a non pensare di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me e anche di fare quello che vorrei fosse fatto a me.. è un modo di essere che credo mi accompagnerà sempre! Ma che male tante volte!

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