25 novembre: Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne

Come sentinelle vigili

C’è una giornata che si celebra proprio nel mese di Novembre che mi sta particolarmente a cuore e per la quale io credo sia giunto il momento di spendere due parole dentro questo blog che come sapete è nato con l’intento di tenere compagnia alle donne, raccontarne le storie, i successi, i fallimenti, ma soprattutto la caparbietà e la tenacia che dimostrano nel rialzarsi dopo ogni caduta.

Sto parlando del 25 Novembre, che dal 1999 è ufficialmente riconosciuta dall’Onu come

la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. 

Questa data è stata scelta per una motivazione ben precisa.

Proprio il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò il martirio di tre giovani donne, le sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa, soprannominate “las mariposas” (le farfalle).
La storia le ricorda come donne belle, colte, benestanti, ferventi cristiane, ma con un “peccato” imperdonabile agli occhi del dittatore Trujillo: l’ostinazione e l’impegno con cui tentarono di contrastare il suo regime di dittatura che aveva causato migliaia di vittime tra coloro che tentavano di opporsi e di combatterlo.

Così queste tre sorelle furono assassinate, ma la storia ha continuato a ricordarle nel tempo tanto da trasformarle in un simbolo di libertà e rifiuto alla violenza. 

Dal 2017 ha preso il via in diversi comuni (tra i quali anche il nostro!) anche l’iniziativa Panchina rossa, che invita a posizionare una panchina rossa in un luogo ben visibile del paese, come simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più perché portata via dalla violenza. 

Durante questa giornata sono numerose le iniziative organizzate dalle diverse associazioni presenti il tutto il paese.

Io vorrei dare spazio a una realtà molto attiva nel nostro territorio da diversi anni: si tratta dell’Associazione L’Altra Metà del Cielo nata a Merate nel luglio 1997 con lo scopo di favorire e attivare sul territorio occasioni di incontro, di formazione, di informazione e di comunicazione tra donne di tutte le fasce di età, etnie, credenze religiose e stato sociale.
Per scoprire tutte le loro numerosissime iniziative, tra le quali vi segnalo la più preziosa, l’attivazione dello sportello

TELEFONO DONNA DI MERATE
(039 9900678 numero sempre attivo)


con lo scopo di accogliere le donne che subiscono o hanno subito violenza, offrendo consulenza psicologica e legale gratuita, vi invito a visitare il loro sito https://www.altrametadelcielo.org/ e a divulgarlo tra le vostre amiche.


Ma esiste anche un’altra realtà che affianca e collabora con L’altra metà del cielo e che risiede proprio a Olgiate Molgora e si tratta di Officina donna, nata per iniziativa di un gruppo di volontarie che hanno aperto un punto informativo antiviolenza e uno spazio donna e che promuovono iniziative di prevenzione sul territorio per sensibilizzare le persone su questo tema così delicato e urgente.
Anche qui per meglio presentarvele, vi invito a visitare la loro pagina facebook

https://www.facebook.com/officinadonnaolgiate/

In occasione del 25 novembre che ricorrerà tra poche settimane, sono state organizzate da queste due realtà tre iniziative ben raccontate nel volantino qui sotto

Per partecipare, è necessario iscriversi e vi consiglio di affrettarvi a farlo,  https://bit.ly/perLeDonneAfghane  viste le restrizioni covid che costringono a limitare i posti.

Perché partecipare?

Per infinite ragioni alle quali ho tentato dare un nome

Per SOSTENERE: perché le donne che subiscono violenza non abbiano a sentirsi mai sole né dimenticate

Per COMPRENDERE: perché a volte è difficile capire le ragioni per le quali una donna è disposta a subire violenze perpetrate per anni senza ribellarsi

Per DARE NOTIZIA: perché nessuno possa più dire: io non sapevo niente.

Ma soprattutto per DIVENTARE VIGILI SENTINELLE

Perché dobbiamo credere che ogni volta che di fronte a una violenza sulla donna c’è

un familiare che tace,

un’amica che tace,

un vicino di casa che tace,

un collega di lavoro che tace

questo silenzio assordante urlerà dentro e fuori di noi impedendoci di dormire la notte.

Noi dobbiamo essere il coraggio, la determinazione e la forza di tutte le donne che faticano a tirarla fuori per paura, per fragilità e perché quando ti dicono un milione di volte che non vali niente, alla fine cominci a crederci anche tu.

Un cineforum non risolve i problemi, ma perlomeno ci costringe a non girare la testa dall’altra parte.

 “Quando restiamo in silenzio, siamo tutti complici”

Amiche, vi auguro una buona domenica e se organizzano eventi per il 25 Novembre nei vostri paesi, raccontateli QUI  o qui sulla pagina facebook di comodamentesedute. 
Darò ampio spazio ad ogni iniziativa.

E naturalmente se questo articolo vi è piaciuto potete sempre condividerlo cliccando qui sotto 👇👇

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