S come stupore S come Sara, Samuele, Susanna

Questa estate in anticipo ci sta cogliendo un po’ tutti quanti di sorpresa.

Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a tirare fuori l’abbigliamento primaverile, che senza troppe esitazioni siamo passati a quello decisamente estivo. Nonostante abbia imparato negli anni che le stagioni alla fine fanno quello che vogliono e quando vogliono, non finisco mai di stupirmi di quanto pericolosamente e repentinamente avvengano questi cambiamenti climatici.

E sempre a proposito di stupore, vista la calura estiva, per il suo compleanno la mia terzogenita ha preparato del dolcetti al cioccolato bianco freschi e deliziosi che dovete assolutamente sperimentare. Vi garantisco che chi li assaggerà non potrà fare a meno di guardarvi mentre lo assapora e chiedervi stupito: ma cosa c’è dentro?

Quindi ecco la ricetta, un po’ elaborata ma credetemi se vi dico che vi faranno fare un figurone.

DOLCETTI AL CIOCCOLATO BIANCO
Ingredienti per 30 dolcetti
100 gr di biscotti secchi -400 gr. di cioccolato bianco – 300 gr di mascarpone – 60 gr di cioccolato fondente
Preparazione
Tritate finemente i biscotti (se non avete un frullatore potete anche metterli in un sacchetto del gelo, chiuderlo bene  e frantumarli con l’aiuto di un mattarello) metteteli in una ciotola capiente, aggiungete il mascarpone (potete anche utilizzare la ricotta, ha un’altra consistenza, ma è ugualmente buona) e iniziate a mescolare. Aggiungete 50 gr di cioccolato bianco che avrete sciolto a bagnomaria (o in microonde) e fatto intiepidire. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Con questo impasto formate delle palline dal diametro di circa 3 cm, e ponetele su un vassoio coperto con della carta da forno o alluminio, riponetelo in freezer per 15 minuti affinché i dolcetti si rapprendano e induriscano. Nel frattempo sciogliete il cioccolato bianco restante a bagnomaria (o in microonde) fino a che sarà abbastanza fluido da essere utilizzato come copertura.
Lasciatelo leggermente intiepidire prima di immergerci i dolcetti con l’aiuto di una forchetta . Muovete la forchetta per eliminare il cioccolato in eccesso e appoggiate i dolcetti sulla carta da forno. Riponete in frigorifero per circa 10/15 minuti per fare indurire il cioccolato bianco. Quando il cioccolato bianco sarà totalmente indurito eliminate le colature alla base utilizzando un coltellino affilato. Decorateli con fili di cioccolato fondente sciolto e conservateli in frigorifero fino al momento di servirli!

 LO STUPORE

“Forte sentimento di meraviglia e di sorpresa suscitato da una cosa o da una situazione nuova, straordinaria o inattesa”

Lo stupore ci viene elargito gratuitamente e in abbondanza fin da piccoli, è il motore del mondo, del progresso, della nascita e dello sviluppo delle civiltà.

E’quel sentimento che esplode quando ci si trova di fronte a una realtà imprevista, una realtà che ci racconta improvvisamente che il mondo è altro, è di più, è oltre tutte le eventualità che eravamo pronti ad affrontare.

Molti trattano stupore e meraviglia come sinonimi.

Ma c’è una differenza, anche se sottile e sfumata. La meraviglia è la reazione che segue allo stupore, è il bisogno di raccontarlo a parole o a gesti, mentre lo stupore arriva prima, ammutolisce, destabilizza, qualche volta sconvolge. Nessuno se lo aspetta mai, ma quando arriva, irrompe.

La fatica sta nella fedeltà allo stupore, nel suo rinnovarsi perenne.

E’facile stupirsi quando le cose funzionano, quando siamo sereni, quando la nostra vita viaggia sui binari tranquilli della quotidianità.

Ma stupirsi ogni giorno, anche quando la salita si fa dura, il fiato corto, le gambe cedono, quando si fa fatica a vedere l’orizzonte, e ci si convince che sia sparito, allora sì che ha un senso.

Stupirsi non solo per i tramonti mozzafiato o per l’infinità del cielo, ma anche e soprattutto per le persone nelle quali ci imbattiamo ogni giorno.

Per quanto mi riguarda il genere umano non finisce mai di sorprendermi.

Mi stupiscono i bambini ucraini che si domandano come sono arrivati in questo paese e soprattutto perché, e poi, dopo esserselo domandato, si mettono in gioco per imparare la lingua italiana, mi stupiscono le famiglie che li hanno accolti gratuitamente e generosamente senza esitazioni.

Mi stupiscono i miei figli, Sara, Samuele e Susanna, che solo ieri l’altro erano così piccoli e bisognosi delle mie cure e oggi accolgono i miei pensieri, la mia rabbia, la mia tristezza, ma anche i miei momenti felici tirando fuori dalle loro tasche parole che hanno il potere di rigenerare ogni cellula del mio corpo.

E mi stupisco anche di me stessa, che in procinto di attraversare il secondo anniversario della perdita di mio marito, realizzo che ho caparbiamente trovato il modo di andare avanti riuscendo anche a trovare un po’ di gioia nel farlo, senza trasformare i giorni in mera sopravvivenza.

E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della tua vita,
il vostro dolore non sembrerà meno meraviglioso della vostra gioia.
Khalil Gibran

Amiche non vedo l’ora di leggere le vostre storie di stupore, e mentre vi aspetto vi auguro una buona domenica sempre in compagnia di chi vi ama.

E come sempre se questo articolo vi è piaciuto, potete sempre condividerlo cliccando qui sotto 👇👇👇

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