Comodamentesedute perché

Ci sono donne che difficilmente si mettono comodamente sedute.

Su un divano poi, figuriamoci.

Una donna si siede perché dove siede ha da lavorare.

Siede davanti a una postazione di lavoro.

Siede di fianco a un marito da sostenere, a un figlio da incoraggiare, a un genitore da ascoltare.

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Camminare con il mio cane

Il problema non è tanto
che io parlo e lui non mi capisce.
Semmai il contrario: il vero enigma
è il cane, che tutto sa di me
e mai ne riferisce.

L’enigma del cane di Franco Marcoaldi

Camminare con il mio cane riporta equilibrio nella mia vita.

Mi invita a stare al suo passo, a guardarmi in giro, ad osservare il cielo e i prati e domandarmi dove vanno a finire.

Camminare con il mio cane mi obbliga a stare nel qui e ora, ad assecondare i suoi bisogni anziché i miei, a domandarmi con curiosità cosa c’è di tanto buono nell’aria da sentire il bisogno di annusarla ad occhi chiusi.

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Mon rituel

Da qualche parte bisognava pur ricominciare.

Forse non ancora a vivere senza di te, né tantomeno ad assaporare il gusto delle cose.

Ma un piccolo passo che mi dicesse in qualche modo che nonostante tutto, nonostante la fatica quotidiana di fare a meno della tua presenza e di svegliarmi ogni mattina trovando un spazio vuoto accanto a me, sarebbe stato possibile andare avanti giorno per giorno, mi sembrava doveroso percorrerlo.

Non per me, ma per i miei figli e per la gara di amore che stanno disputando da settimane ormai, alternandosi come in una staffetta.

Comunque, dicevo, il piccolo passo che ho compiuto è stato quello di andare dal parrucchiere.

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