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La devozione che racconta la nostalgia dell’eternità

Diversi anni fa, ho perso il conto di quanti, avevo ritrovato nel garage del mio papà, la statua di una Madonna di cui nessuno dei miei familiari me compresa, è mai riuscito a risalire alle origini.

Non ho avuto cuore di buttarla, si trattava pur sempre della Madonna, anche se devo ammettere che era davvero piuttosto malridotta.

L’ho portata a casa e a mia volta l’ho lasciata in un angolo per altri anni a venire.

Poi la scorsa estate, sempre durante una delle mie consuete operazioni di pulizia che ben conoscete, l’ho ritrovata e ho proposto ai miei figli di farla restaurare come regalo di Natale,( visto che io sono sempre un po’ difficile da accontentare🙄🙄).

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Tradire, un po’ come morire ma anche rinascere

Erano mesi che mi trascinavo una brutta cervicale.

All’inizio l’ho ignorata, poi trascurata, poi subita e solo quando mi sono resa conto che se non l’avessi accettata e curata non mi avrebbe dato tregua, mi sono arresa.

E così tra un antidolorifico e un antiinfiammatorio, qualche seduta di fisioterapia e una mezza dozzina di cuscini per capire quale fosse il più adatto, ho cercato di venirne fuori.

Poi la mia amica Alfonsa mi ha parlato della ginnastica posturale e ho pensato: “Perché no?”

La ginnastica posturale è un insieme di esercizi che hanno lo scopo di migliorare la postura, ma anche la mobilità ed è molto efficace per la gestione di dolori articolari e muscolari. Insomma un modo per prenderci un po’ cura del nostro corpo con dolcezza.

Devo ammettere che ho iniziato solo da qualche settimana ma sento già i benefici, la nostra insegnante Evelina è molta brava, attenta e rispettosa dei tempi e delle difficoltà di ciascuno partecipante e il gruppo è davvero accogliente 🥰🥰

Insomma fino a qui tutto bene.

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I calzini spaiati, il rispetto e la fatica

Sono giornate impegnative e frenetiche quelle che sto vivendo, giornate dense di impegni e contenuti preziosi alle quali non voglio rinunciare perché mi aiutano a dare valore al mio andare.

Però devo fare i conti con una coperta che è sempre troppo corta, con il fatto che le ore in una giornata sono 24, alcune delle quali le trascorro dormendo 😅😅 e quindi pur mettendoci impegno ed energia, non riesco ad arrivare dappertutto.

E questo blog certi sabato sera come quello di oggi che chiude una giornata bellissima ma molto impegnativa, un po’ ne risente, perché sono troppo stanca per pensare a scrivere contenuti nuovi.

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