FLY VOLO LEGGERO

pubblicato su Confidenze n. 17 Aprile 2018

Il primo cane che è entrato a far parte della nostra famiglia l’avevamo chiamata Lulù, una cucciola meticcia color miele arrivata a bordo di un furgone partito dal sud dopo un  viaggio  di oltre dieci ore dentro una gabbia. La mia mamma era morta da poco tempo a causa di un cancro che in soli due mesi me l’aveva portata via.Quando ho visto la foto di Lulù, ho capito che solo in quel modo sarei riuscita a chiudere la spaccatura nel cuore che la morte di una persona cara provoca, scava e allarga oltremisura. In famiglia non sapevamo niente di cani. Non potrò mai dimenticare il momento in cui me l’hanno messa tra le braccia e lei timidamente mi ha leccato la mano. Nascono così certi amori primordiali e non sono destinati a finire come quelli tra gli umani, perché durano fino alla morte. E’ stato come risvegliare sensi assopiti, come scoprire di avere un pozzo di amore al quale nessuno aveva mai attinto, e mi sono chiesta come avessi fatto ad arrivare a quel momento privandomi di un sentimento così forte e coinvolgente. Certo non era vita facile, Lulù era incontenibile, abbaiava in continuazione, mordeva tutto ciò che le capitava a tiro, tende, mobili, giochi,un disastro.E poi scappava.

Ogni volta che si apriva il cancello lei prendeva il volo e non la rivedevi per ore, andavamo a cercarla con il cuore pesante e l’angoscia in tasca.Una volta finì pure sotto una macchina e si salvò per miracolo. Lulù è rimasta con noi quattro anni, pochi per godercela come avrebbe meritato.

Lulù

Una brutta infezione le ha tolto a poco a poco l’appetito, le forze, e alla fine il respiro. In casa stavamo attraversando un periodo difficile, mio marito era rimasto senza lavoro e il malcontento incombeva sopra di noi come un cielo d’inverno. Io credo che gli animali sentano il nostro dolore e lo facciano proprio. Non voglio soffermarmi su quei giorni intrisi di sofferenza, perché dei nostri cani dovremmo ricordare solo i momenti belli, le loro leccate, le zampate, le rincorse, le dormite sopra i nostri piedi. Mai più un cane, aveva detto mio marito e guardando gli occhi dei miei figli in quel momento non ho potuto fare altro che essere d’accordo. Avevamo sofferto troppo tutti quanti e non potevo  pensare di nuovo ad un altro cane, non c’era energia a sufficienza. Ho preso tutte le cose di Lulù le ho lavate e riposte in un luogo lontano dagli occhi ma non dal cuore. E’ trascorso un anno, mio marito ha trovato lavoro, e in casa lentamente è tornata la serenità. Poi è così che funziona no? Non sei tu che cerchi un cane, ma è un cane che è in cerca di te.Un pomeriggio di Maggio un’amica cara che conosceva la mia storia mi chiese se volevamo adottare un border collie. La famiglia che l’aveva acquistato aveva cambiato idea e così, dopo soli due mesi era disposta a regalarlo. La sera ho buttato lì a cena il discorso poco fiduciosa mostrando la foto di Fly nella  speranza che l’effetto sortito fosse lo stesso che aveva avuto su di me. Funzionò. Il tempo che aveva lavorato con sapienza, aveva aggiustato tutte le ferite dei nostri cuori e ci stava segretamente preparando ad un nuovo arrivo. Proviamo, ha detto mio marito, magari è di razza e non ci fa disperare. Io pensavo solo che era stato restituito e a nessun cane dovrebbe mai capitare una sorte così triste. Una calda domenica di maggio siamo andati a prenderlo con l’emozione che ci esplodeva nel cuore. Appena l’abbiamo visto, è stato amore puro. Volete cambiargli nome? Ci chiedono. Ha già cambiato famiglia, non lo priveremo anche del suo nome. L’arrivo di Fly è stato proprio come un volo, un volo leggero di cui tutti quanti avevamo gran bisogno. Certo nessuno ci aveva preparato ad accogliere un border collie, quando incontravo qualcuno per strada mi dicevano: “Avete preso un border collie? Buona fortuna!”e mi domandavo perché. Poi, mentre Fly si avventurava verso quel meraviglioso percorso che era la sua crescita, abbiamo capito a cosa si riferivano le persone con quell’augurio di buona fortuna. Fly si è rivelato fin da subito un cane affettuoso, paziente, dolcissimo, ma crescendo la sua incontenibile energia ci ha letteralmente travolti! I giochi e le passeggiate quotidiane anziché stancarlo avevano su di lui l’effetto contrario, non ne aveva mai abbastanza, e quando poi decideva di sfogare la sua carica sui nostri poveri gatti, succedeva il finimondo!Semplicemente un border collie non conosce la stanchezza!Per farci aiutare nella gestione di questo piccolo terremoto, ci siamo rivolti a un educatore cinofilo che ci ha spiegato  che per rendere felice questo cane occorre farlo lavorare, praticare sport insieme a lui e dedicargli tantissimo tempo ed attenzioni, insomma  dare uno scopo alla sua vita!Mio marito si è messo le mani nei capelli.“A noi cani facili mai vero?”Eppure più lo guardavo e più mi rendevo conto che Fly era il cane giusto per la nostra caotica famiglia.Abbiamo cominciato a stabilire dei turni di lunghe passeggiate e di gioco, durante le quali ciascun membro della famiglia si è preso del tempo per conoscere questo cane meraviglioso.Abbiamo imparato a rispettare i suoi tempi e lui ha capito quali sono i nostri, adattandosi un po’.Certo abbiamo ancora numerosi obiettivi da raggiungere, primo fra tutti, stabilire una pacifica convivenza tra Fly e i nostri due gatti, ma sono sicura che prima o poi raggiungeremo anche quel traguardo. “Perché non provate con l’agility’?” ci ha proposto un giorno l’educatore. Naturalmente non avevamo idea di cosa fosse, ma ci siamo fidati e  abbiamo provato. Si tratta di uno sport , dove il cane deve superare un percorso ad ostacoli dietro indicazione del suo proprietario che lo affianca e lo accompagna per tutto il percorso. Per fortuna mio figlio si è offerto di assumersi questo ruolo e adesso a guardarli insieme mi pare di aver fatto la cosa giusta .  Lentamente stiamo trovando un nuovo equilibrio, noi ci stiamo abituando alla sua esuberanza e lui ci regala momenti di affetto e riconoscenza .C’è chi ha bisogno di tante cose per essere felice. Io invece so, che ho bisogno di un cane. Perché quando lo accarezzo tutto riacquista armonia ed equilibrio, è come se ogni cosa andasse a posto, come se tutto fosse finalmente chiaro .Desidero disperatamente che le cose funzionino, anche se non sarà sempre facile.Ogni tanto torno con il pensiero alla mia Lulù  e mi dico che è anche  grazie a lei se oggi commettiamo molti meno errori con Fly. E’rimasta con noi solo quattro anni, ma si è guadagnata un posto nel nostro cuore, ci ha insegnato che avere un cane non è soltanto un grande privilegio, ma anche una grande responsabilità.Un cane fa bene alla famiglia,  semina collaborazione, impegno, risate, buonumore. Quando mi chino per accarezzarlo e vedo il mondo dalla sua altezza, tutto assume un’altra prospettiva, tutto si ridimensiona, e il cuore si fa davvero più leggero.Adesso quando cammino per strada con il mio Fly e mi dicono “Hai un border collie?”.Rispondo “Sì, e ne vado fiera”   .

Fly

3 pensieri su “FLY VOLO LEGGERO

  1. Sabrina Dell'Olio

    È sempre un piacere leggerti! Ma quanti doni hai? Sei una donna fortunata, ne sono convinta! Grazie Gio…un abbraccio. In attesa del tuo prossimo scritto 😘

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  2. Pingback: Cento di queste pagine – Comodamentesedute

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