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Qualche volta ritornano

pubblicato su Confidenze n. 33 Agosto 2009

Rigiro tra le mani la scatolina di velluto rosso e continuo a domandarmi come ho fatto a finire in questa situazione. Se non ci fosse da piangere, quasi mi verrebbe da ridere.

A me, che ho superato la sessantina già da un pezzo, vedova da tempo immemorabile, madre di un figlio quasi trentenne, a me una scatolina di velluto rosso.

La apro ancora una volta, per essere sicura di avere visto giusto e l’anello è sempre lì, che mi fissa superbo, certo che prima o poi, cederò alla tentazione di infilarlo al dito.

Un anello di fidanzamento.

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Altre cento di queste pagine

Amiche, mi sembra ieri che ho postato l’articolo con il quale festeggiavo le mie prime 100 pagine di contenuti.

Eccole qui se avete piacere di andare a rispolverarle.

Le prime cento pagine

E’ trascorso un altro anno e oggi mi ritrovo qui in vostra compagnia a celebrarne altre 100.

Mentre preparavo questo articolo e ho avuto occasione di rileggerle, vi dico la verità, mi sono profondamente emozionata.

Quanta vita, quanta bellezza, quanta riconoscenza nonostante tutto!

Oggi vi invito a ripercorrere con me questo anno pieno zeppo di parole, emozioni, storie a lieto fine e storie che hanno spezzato il cuore e a raccontarmi qual è quella che vi portate dentro, che è stata capace di suscitare in voi desiderio di rinascita e di rivincita, quella che vi ha commosso fino alle lacrime o vi ha messo di buonumore, quella che avete mandato all’amica o alla sorella perché sapevate che ne aveva davvero bisogno.

Per quanto mi riguarda mi porto sempre nella taschino Irene piccola e la sua mamma Barbara, amica di cuore, e Irene grande che lentamente ma tenacemente sta lottando giorno dopo giorno per riprendersi il  suo posto nel mondo. E sono sicura che ce la farà.

Sono sicura che ce la faremo tutte a riprendercelo, se non smetteremo di crederci.

Vi abbraccio una ad una profondamente grata.

E adesso, buona lettura 😍😍

1 Libera (la) mente

La zucca fiduciosa

E poi sei arrivata tu

Gratuitamente

5 Un amore di compleanno

Punti di luce

La risata dell’uva passa

La ricotta preoccupata

Un respiro trattenuto

10 La bellezza delle uova

11 Albino albero felice

12 Lacrime di cipolla

13 La pazienza dei genitori

14 Le fragole felici

15 La strada dell’amore

16 A come acqua, A come Amore

17 C come Casa, C come Calore

18 V come Vino, V come verità

19 E’ ora di lasciarlo andare

20 S come sole, S come stanchezza

21 I come insalata, I come incompresa

22 Effetto sorpresa

23 Teo pesciolino saggio e pieno di coraggio

24 Comfort zone

25 T come Tè, T come Tranquillità

26 Forte e fragile

27 Amina nipote prediletta

28 G come Giardino, G come Generosità

29 Un bambino non infrange i sogni

30 M come mare, M come Meraviglia

31 L’amore in fondo ai piedi

32 Le mele annoiate

33 Essere ricordati

34 Le scarpe deluse

35 Come un fiore spezzato

36 Anguria e melone in competizione

37 Miracoli dal cielo

38 P come pesche P come perdono

39 I migliori anni della nostra vita

40 Irene la guerriera

41 L’albero degli amici

42 Il caldo maleducato

43 Dentro un sogno romantico

44 Ti leggo un libro

45 Dal diario di Toby: un Ferragosto veramente speciale

46 Buone vacanze

47 Felice Anno Nuovo!

48 Via Francisca del Lucomagno: un cammino in fondo, è come la vita

49 Ciò di cui hai bisogno

50 F come fichi F come frustrazione

51 Diario di bordo di un piccolo uomo di mare

52 Il melograno responsabile

53 This is us – Questi siamo noi

54 Plastic free

55 La famiglia che vorrei

56 I nonni di ieri, oggi, domani

57 Squadra che vince

58 Le banane virtuose

59 Qui e ora

60 L come lutto L come libro

61 Il tesoro del campo

62 Regala una poesia

63 La mia storia con Claudio Baglioni

64 Il risotto arrabbiato

65 La fortuna un po’ come la luna

66 25 Novembre: giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne

67 La felicità altrove

68 Un cero per la mia amica Irene

69 Persona di cuore

70 La solitudine del limone

71 D come donna D come dignità

72 Il mandarancio geloso

73 Un blog per la risalita

74 La crostata esagerata

75 Vigilia con sorpresa

76 La memoria del cuore

77 I tortellini di Natale

78 Greenway del lago di Como 29 Dicembre – save the date

79 Natale a rovescio

80 Buon Natale

81 Comodamentesedute il 1° raduno: ciclopedonale dei laghi di Garlate e Olginate

82 Ostinata speranza

83 E’ il pensiero che conta

84 Tutto in un giorno

85 Donne al volante

86 Cuori di donne

87 Un abbraccio consolante

88 Quell’attimo perfetto

89 La scatola furba

90 Chi fermerà la musica

91 I calzini rispettosi

92 Il segreto di nonna Aldina capitolo 1

93 La piccola parte del colibrì

94 Il segreto di nonna Aldina capitolo 2

95 La patata accomodante

96 Il segreto di nonna Aldina capitolo 3

97 La primula intraprendente

98 Il segreto di nonna Aldina capitolo 4

99 Tutti i colori del mondo

100 Il segreto di nonna Aldina capitolo 5

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Il segreto di nonna Aldina Capitolo 5

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

I colpi al portone mi hanno svegliata all’improvviso.

C’è un tale silenzio dentro il convento, che qualunque rumore anche se molto distante dalle camere, si sente forte e chiaro.

“Che diamine sta succedendo?” mi sono chiesta nel tentativo di infilarmi le pantofole e gettarmi addosso la vestaglia di flanella, mentre un vago senso di vertigine mi coglieva all’improvviso.

Ho aperto la porta della camera e in corridoio ho visto passare di fretta la Madre Superiora seguita da suor Angelica, l’unica incaricata al colloquio con gli estranei.

“Che succede Reverenda Madre?” ho chiesto preoccupata.

Mi ha risposto senza fermarsi, la voce bassa e roca di chi è stato svegliato nel cuore della notte, il velo calcato in testa in qualche modo.

“Ancora non lo sappiamo suor Aldina, ma qualcuno sta chiedendo aiuto ed è nostro dovere aprire il portone. Rientra nella tua camera per favore e non uscire più.”

Ho lasciato che mi superassero e poi le ho seguite in silenzio pensando vagamente al nuovo peccato che avrei avuto da raccontare la prossima settimana al confessore.

Mi sono fermata dietro uno dei grandi pilastri che si trovano nell’ingresso austero e lugubre del convento e ho ascoltato.

Suor Angelica apre prima la finestrella per vedere guardinga chi sta disturbando la tranquilla notte di un convento di suore.

“Chi siete? Cosa volete?”

Una giovane voce di donna implora aiuto e pietà, continua a gridare frasi senza senso e racconta di un uomo che vuol farle del male.

Mentre un brivido inaspettato mi percorre la schiena, vedo le due suore scambiarsi uno sguardo di assenso e aprire la porta.

E poi la vedo.

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