La gentilezza delle olive

Ci sono regali che accettiamo con il sorriso in volto e il dispiacere nel cuore.

Consapevoli di non poter offendere chi ce li dona, li accogliamo fingendo stupore e gioia.

Dico la verità, mi sono sentita un po’ così l’altro giorno quando una persona a me molto cara mi ha regalato due chili di olive verdi in salamoia.

E scrivendo queste parole ho già diviso i lettori di questo blog a metà.

Chi ama le olive avrà pensato: “Che meraviglia!”

Chi le detesta (come me) avrà riso dicendo: “E cosa ci farai con due chili di olive?”

Appunto.

Per due giorni non ho fatto altro che:

  1. regalarne a chiunque mi capitasse a tiro (ma si sa, le olive pur piacendo non sono come le ciliegie, non se ne possono certo regalare a cesti)
  2. Metterle regolarmente in tavola a ogni pranzo e cena nella speranza che i figli ne mangiassero almeno una mezza dozzina a testa.

Ma anche dopo aver messo in atto queste strategie, il livello del secchiello che le conteneva, non accennava a diminuire.

Poi è accaduta una cosa.

Vedendo il mio scoraggiamento,  la mia primogenita mi ha detto: “Usale per fare altre cose, il pane ad esempio”.

Che bellissima idea.

E così oggi mi sono messa all’opera e ho sfornato tanti piccoli deliziosi panini di cui naturalmente vi giro subito la ricetta.

Ho constatato che mettere in tavola panini alle olive anziché olive, fa decisamente la differenza. Mentre li preparavo ho fatto qualche considerazione che vi condivido assieme alla ricetta.

Ho pensato ai diversi punti di vista con i quali ogni giorno ciascuno di noi guarda situazioni e persone.

Io osservavo sconsolata quel secchiello di olive non riuscendo a vedere altro. E oltre.

Mia figlia guardandole ha visto panini.

Pensate a quanto sia preziosa la condivisione di pensieri, parole e sguardi.

Quelle povere olive così bistrattate i primi giorni, trasformate in piccoli panini si sono riscattate alla grande.

Alle volte funziona così anche per le persone.

Il collega, la cassiera del supermercato, l’insegnante di nostro figlio, gli impiegati agli sportelli, i vicini di casa, gli operatori dei call center, i corrieri, il benzinaio, il medico, il parroco e tanti altri ancora.

Quando li avviciniamo vorremmo che ci offrissero il loro servizio con un po’ di gentilezza, ma non sempre purtroppo accade. Spesso ci scontriamo con il loro malumore e ne siamo dispiaciuti e offesi.

Ma se provassimo per un momento a guardarli in un modo diverso, se ci sforzassimo di pensare che dietro il ruolo che rivestono ci sono uomini e donne come noi, che certe mattine fanno fatica a tirarsi fuori dal letto perché dimenticano il senso di ciò che fanno, persone che magari nascondono un dolore e credono di combatterlo con la scortesia perché non conoscono altri modi.


Siate gentili perché tutti combattiamo una battaglia dura e se vuoi vedere davvero come sono fatte le persone non devi fare altro che guardare! Se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare.

Dal film Wonder

Guardare le persone oltre le apparenze significa modificare le storie, lasciare che la mente faccia una capriola, liberarsi dal peso dei pregiudizi, significa guardare le olive ma vedere panini.

Panini soffici alle olive

Ingredienti

  • 500 g farina 00
  • 280 ml acqua tiepida
  • 1 bustina lievito di birra
  • 10 g zucchero
  • 3 cucchiai olio
  • 100 g. di olive verdi
  • 2 cucchiaini scarsi di sale

Preparazione

Se avete la macchina del pane, sapete già come procedere: prima inserite l’acqua, l’olio, il sale, lo zucchero. Poi aggiungete la farina e infine il lievito. Programma per impastare. Suggerisco di aggiungere le olive tagliate a pezzetti appena l’impasto prende forma.

Se non avete la macchina per fare il pane procedete così:

  1. Tagliate le olive a pezzetti.
  2. Mescolate farina e lievito.
  3. Fate un buco al centro, versare lo zucchero, l’olio e mescolate.
  4. Aggiungete poco alla volta l’acqua tiepida e il sale disciolto dentro.
  5. Lavorare l’impasto per 10 minuti  fino ad ottenere un impasto liscio che metterete in una ciotola e lascerete lievitare per almeno un’ora ricoprendo la superficie con la pellicola.
  6. A questo punto staccate pezzetti di impasto, e se l’avete preparato a mano, aggiungete un po’ di olive formando delle palline che lascerete lievitare ancora una mezz’oretta. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti .

Dimenticavo: se volete un po’ di olive scrivetemi che ve le tengo in serbo.

Un pensiero su “La gentilezza delle olive

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