Camminare con il mio cane

Il problema non è tanto
che io parlo e lui non mi capisce.
Semmai il contrario: il vero enigma
è il cane, che tutto sa di me
e mai ne riferisce.

L’enigma del cane di Franco Marcoaldi

Camminare con il mio cane riporta equilibrio nella mia vita.

Mi invita a stare al suo passo, a guardarmi in giro, ad osservare il cielo e i prati e domandarmi dove vanno a finire.

Camminare con il mio cane mi obbliga a stare nel qui e ora, ad assecondare i suoi bisogni anziché i miei, a domandarmi con curiosità cosa c’è di tanto buono nell’aria da sentire il bisogno di annusarla ad occhi chiusi.

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Mon rituel

Da qualche parte bisognava pur ricominciare.

Forse non ancora a vivere senza di te, né tantomeno ad assaporare il gusto delle cose.

Ma un piccolo passo che mi dicesse in qualche modo che nonostante tutto, nonostante la fatica quotidiana di fare a meno della tua presenza e di svegliarmi ogni mattina trovando un spazio vuoto accanto a me, sarebbe stato possibile andare avanti giorno per giorno, mi sembrava doveroso percorrerlo.

Non per me, ma per i miei figli e per la gara di amore che stanno disputando da settimane ormai, alternandosi come in una staffetta.

Comunque, dicevo, il piccolo passo che ho compiuto è stato quello di andare dal parrucchiere.

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Profumo di ammorbidente

PUBBLICATO SU CONFIDENZE N. 44  OTTOBRE 2018

Non mi è mai piaciuto il silenzio. Sono cresciuta in una famiglia numerosa, con tre fratelli e due sorelle e c’era sempre un gran viavai in casa mia. Poi mi sono sposata e ho avuto tre figli meravigliosi che sono diventati il senso della mia vita e riempiono ogni angolo di questa casa con la loro presenza. Mio marito è una brava persona ma come dicono loro, un po’ orso, insomma uno di quegli uomini con il quale fare conversazione non è molto semplice. Gran lavoratore con un senso del dovere oltremisura, mantiene la famiglia da trent’anni, ma niente di più, perché quando rientra a casa si siede sul divano, accende la tv e mi chiede a che ora si cena. In comune abbiamo sempre avuto molto poco, però avevo quasi trent’anni quando l’ho conosciuto e cominciavo a perdere la speranza di crearmi una famiglia, quindi,  non ho perso troppo tempo alla ricerca del principe azzurro.

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