LA PAZIENZA DELLE MELE

Non so se anche a voi è capitato, ma l’arrivo dell’estate e della sua meravigliosa frutta, mi hanno fatto dimenticare una scorta di mele che nessuno voleva più mangiare.

Per fortuna hanno saputo aspettare con pazienza che mi ricordassi di loro e così oggi le ho gratificate trasformandole in una buonissima composta.

Questa ricetta arriva come molte altre, da mia sorella Patrizia.

Di sorelle ne ho due, una più preziosa dell’altra, ma oggi voglio dedicare a lei questo post, perché mentre preparavo la composta, mi sono tornati alla mente la quantità di consigli che mi ha sempre elargito.

Consigli di cucina, di figli, di libri, di fiori, di salute e di vita e non so se le ho mai detto grazie per tutto questo.

Le sorelle sono come le mie mele, hanno la pazienza di aspettare.

Aspettare che torni il tempo giusto per ridere, piangere, ascoltare, raccontare o stare in silenzio. Raccolgono sfoghi e segreti, se li mettono in borsa e li custodiscono gelosamente per sempre. Parlare a una sorella è come parlare con se stesse, non serve nascondersi, né mentire. Loro capiranno sempre.

COMPOSTA DI MELE, UVETTE E PINOLI

Ingredienti

Mele sbucciate (quelle che avete in casa)

Zucchero (metà del peso delle mele già sbucciate e pulite)

Una confezione di uvette (di solito 250 gr)

Una confezione di pinoli anche piccola

Cannella a piacere

Procedimento

Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a cubetti. Mettetele in pentola con lo zucchero e una spruzzatina di limone.

Quando si saranno ammorbidite (30-40 minuti tenendo mescolato ogni tanto), frullatele con il frullatore a immersione o il passaverdura (quello che avete in casa andrà benissimo)

A questo punto aggiungete uvette e pinoli e lasciate cuocere ancora una decina di minuti sempre mescolando ogni tanto.

Togliete dal fuoco, aggiungete la cannella (se vi piace il sapore anche 2 cucchiaini) e versate la composta ben calda nei vasetti che avrete precedentemente sterilizzato come siete abituate a fare (Io li lavo, li riempio di acqua bollente e un attimo prima di versare la composta li svuoto e li asciugo benissimo dentro e fuori).

Appena chiusi, metteteli a testa in giù fino al loro raffreddamento.

La composta è buonissima sul pane, sulle fette biscottate oppure per preparare un dolce dell’ultimo minuto ( da una confezione di pasta sfoglia rotonda ricavate 16 triangoli, mettete su ciascuno un cucchiaino di composta e arrotolateli dando la forma di piccoli croissant. Infornate a 180 gradi una mezz’oretta e cospargete di zucchero a velo).

Farete un figurone.

Se vi vengono in mente altre ricette postatele qui, mi raccomando.

Una buona domenica, e se avete la fortuna di avere una sorella, chiamatela, di tanto in tanto.

2 pensieri su “LA PAZIENZA DELLE MELE

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